La decisione dell’Ausl di Reggio Emilia di trasferire il Servizio veterinario da Guastalla a Correggio è una scelta che riteniamo illogica e dannosa per il territorio. Come FP CGIL Emilia-Romagna, insieme a Fvm e Cisl Medici, esprimiamo una netta contrarietà a un progetto di riorganizzazione che rischia di compromettere l’operatività di un servizio strategico per l’economia locale e per la sicurezza alimentare.
Una riorganizzazione che penalizza il territorio più operativo
I dati parlano chiaro. Nel Distretto di Guastalla si concentra il 72% degli allevamenti bovini e il 66% di quelli suini, mentre nel Distretto di Correggio si registrano percentuali decisamente inferiori (28% bovini e 34% suini). Nonostante questo, l’Azienda sanitaria intende accentrare il servizio a Correggio, lasciando a Guastalla soltanto due unità veterinarie.
Si tratta di una riduzione del 70% dei veterinari ufficiali operanti nel Distretto di Guastalla, un territorio che, per volume di attività e ampiezza geografica, risulta ben più impegnativo rispetto a Correggio. Una scelta che appare in evidente contraddizione con criteri di efficienza, prossimità e razionalizzazione dei servizi.
Più costi, meno efficienza e tempi di lavoro compromessi
Il progetto Ausl prevede che i veterinari che oggi operano a Guastalla debbano prendere servizio e timbrare a Correggio, per poi spostarsi quotidianamente verso il territorio guastallese. Questo comporterebbe un aumento significativo dei tempi morti di trasferimento, con un inevitabile incremento dei costi e una riduzione dell’efficacia operativa.
Non è pensabile che un professionista possa mantenere l’attuale carico di lavoro a fronte di un’organizzazione che moltiplica gli spostamenti e riduce la presenza stabile sul territorio. Il rischio concreto è un calo dell’efficienza e una diminuzione dei servizi erogati, con ricadute dirette sulle aziende zootecniche e sull’intera filiera agroalimentare.
Le motivazioni dell’Ausl e la richiesta dei sindacati
Secondo quanto comunicato dall’Azienda sanitaria, la scelta sarebbe legata alla prossima scadenza del contratto di affitto dell’immobile di Guastalla che ospita attualmente il servizio. L’Ausl avrebbe quindi optato per concentrare i professionisti nella struttura di proprietà a Correggio.
Come organizzazioni sindacali abbiamo già presentato un documento di contestazione formale, chiedendo di rivedere completamente la proposta. La nostra posizione è chiara: occorre garantire una nuova sede del Servizio veterinario nel Distretto di Guastalla, dotata di timbratori per tutti i professionisti, sei postazioni di lavoro complete e sei autovetture di servizio, in linea con il reale fabbisogno operativo.
Serve confronto preventivo, non decisioni calate dall’alto
Accogliamo con favore la disponibilità dell’Ausl ad aprire un confronto nelle prossime settimane, ma riteniamo che il metodo seguito finora sia stato sbagliato. Una riorganizzazione di tale impatto avrebbe richiesto un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, anziché una comunicazione a decisione già assunta.
Continueremo a sollecitare l’intervento anche dei sindaci dei Comuni afferenti alla rete veterinaria guastallese, affinché venga tutelato un servizio pubblico essenziale per il territorio, per la salute animale e per la sicurezza alimentare.
