Contrattazione bloccata, relazioni sindacali difficili e salario accessorio a rischio. Sono queste le principali ragioni del presidio organizzato dalle RSU dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’AUSL di Ferrara, insieme alla FP CGIL Ferrara, per mercoledì 21 ottobre 2026, dalle ore 10 alle 12, davanti all’Ospedale di Cona.

Alla mobilitazione aderiranno anche Nursing Up, Nursind, UIL FP e FIALS.

Sanità ferrarese: a rischio le risorse economiche per 5.000 dipendenti

La mobilitazione nasce dalle forti preoccupazioni per l’andamento delle relazioni sindacali e della contrattazione nelle due aziende sanitarie ferraresi.

Al centro della vertenza ci sono le risorse economiche e il salario accessorio di circa 5.000 lavoratrici e lavoratori, con particolare riferimento alle progressioni economiche, alla produttività e all’incremento delle indennità.

Questioni fondamentali per il riconoscimento economico e professionale del personale sanitario, che ogni giorno garantisce servizi essenziali alla cittadinanza.

A queste criticità si aggiungono le riorganizzazioni di reparti e servizi non condivise con le rappresentanze sindacali, che rendono ancora più urgente il ripristino di un confronto efficace con le direzioni aziendali.

L’incontro con la Direzione Generale non risolve le criticità

Le RSU delle due aziende hanno recentemente incontrato la Direttrice Generale per affrontare le difficoltà emerse nella contrattazione e il progressivo deterioramento delle relazioni sindacali.

Nonostante alcune aperture registrate durante il confronto, le risposte della Direzione Generale sono state giudicate insufficienti e non risolutive rispetto ai problemi sollevati.

Rimane inoltre senza risposta la questione della mancata copertura del ruolo di dirigente dell’Ufficio Relazioni Sindacali, una funzione fondamentale per garantire continuità ed efficacia alla contrattazione.

Il 21 ottobre presidio all’Ospedale di Cona

Per la FP CGIL Emilia-Romagna è fondamentale che le aziende sanitarie riconoscano il valore del lavoro e garantiscano relazioni sindacali trasparenti, concrete e rispettose delle rappresentanze dei lavoratori.

Non è accettabile che lo stallo della contrattazione metta a rischio il salario accessorio e il riconoscimento economico delle professionalità.

Il presidio del 21 ottobre rappresenta un momento importante per chiedere risposte concrete, sbloccare la contrattazione e tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità ferrarese.

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