Con lavoratrici e lavoratori create le condizioni per un cambio di passo

 

Un accordo che garantisce le esigenze degli alunni più fragili e tutela il lavoro degli educatori di sostegno: è questo l’esito del tavolo avviato dal Comune di Fidenza a fronte del crescente bisogno di interventi socio-educativi assistenziali a favore di alunni e alunne certificati e delle istanze di lavoratori e lavoratrici pervenute dalla FP CGIL  Parma.

Un lungo confronto fra le parti che ha portato a un sostanziale aggiornamento dell’appalto per l’affidamento dei servizi educativi, scolastici ed extrascolastici, per minori sottoscritto nel 2023. Dalla firma scaturisce, in sintesi, una rimodulazione dell’organizzazione in modo da incrementare il grado di continuità nell’erogazione dei servizi educativi e scolastici che si concretizza nella continuità lavorativa sul secondo giorno di assenza dell’alunno – dopo che finora era coperto unicamente il primo giorno di assenza – e il riconoscimento del pasto al personale educativo.

“É stato importante – commenta Vittoria Ubaldi funzionaria FP CGIL Parma con delega al terzo Settore – aprire su questi temi un confronto con l’Amministrazione comunale di Fidenza, riuscendo a superare annose criticità e migliorando così le condizioni di educatori ed educatrici impiegati sull’appalto”.

“Si tratta di un accordo rilevante – osserva il sindaco Davide Malvisi – che permette di incrementare il grado di continuità nell’erogazione dei servizi educativi e scolastici, offrendo modelli organizzativi necessari a rispondere alla sempre maggiore complessità dei percorsi di inclusione a scuola. Allo stesso tempo, l’intesa raggiunta con FP CGIL accoglie le esigenze di maggior tutela lavorativa espresse dagli educatori. Vengono così affrontati e risolti problemi che erano sul tavolo da tempo e a tal fine l’Amministrazione compie un ulteriore sforzo di bilancio”.

“Nel merito – dettaglia Tommaso Celletti, funzionario FP territoriale – l’accordo prevede il riconoscimento al pasto per tutte le educatrici e gli educatori che svolgono il proprio lavoro durante il momento del pasto delle alunne e alunni, oltre al riconoscimento a educatrici ed educatori del pagamento del secondo giorno di assenza di alunni e alunne seguiti a scuola. Da sempre chiediamo coerenza: se l’orario è retribuito perché è lavoro educativo, è imprescindibile che il pasto sia fornito e garantito a tutto il personale educativo. Stesso discorso vale per le giornate di assenza dei minori seguiti a scuola: non possiamo pensare che educatrici e educatori, professionisti con titoli di studio riconosciuti, possano non avere garantita la continuità lavorativa in caso di assenza dell’alunna o dell’alunno seguito e trasformarsi in “jolly” per sostituzioni, laddove possibili, per poter aver retribuita la giornata. Ancora una volta, la mobilitazione e la vicinanza di lavoratrici e lavoratori, supportate dalla nostra azione sindacale e dal lavoro delle delegate hanno portato risultati tangibili. Siamo riusciti a sbloccare una situazione di stallo che durava da anni e a migliorare condizioni di lavoro. Riconosciamo all’Amministrazione comunale, e in particolare al sindaco Davide Malvisi, l’attenzione rivolta al tema e la volontà di arrivare a una soluzione condivisa”, concludono i sindacalisti.

“Vigileremo affinché gli impegni presi si concretizzino – aggiunge Vittoria Ubaldi – e lavoreremo affinché il nuovo appalto sia un esempio virtuoso di tutela e qualità dei servizi educativi. Anche in questa occasione la FP CGIL Parma, grazie alle sue rivendicazioni e alla vicinanza di lavoratrici e lavoratori, è riuscita a migliorare le condizioni di lavoro rendendole più tutelanti, sicure, dignitose e stabili”.

Il Comune di Fidenza, per l’attuazione dell’accordo, si impegna a finanziare 700 ore aggiuntive da febbraio 2026 al 30 giugno 2026 per un esborso intorno ai 16mila euro mentre la spesa per garantire i pasti del personale educativo è stimata in oltre 4mila euro. Risorse che si sommano allo stanziamento di oltre 700mila euro già a bilancio. L’accordo produce in concreto un potenziamento del servizio a beneficio degli utenti: dal mese di febbraio, in caso di assenza dei minori beneficiari del servizio, l’educatore di riferimento sarà comunque operativo non per uno, ma per due giorni, a servizio di altri alunni con disabilità. La nuova modalità mira anche a rendere più efficiente il sistema delle sostituzioni tra educatori, in modo da ridurre ulteriormente la probabilità che un minore rimanga “scoperto” a causa di un’assenza improvvisa dell’educatore di riferimento. Si è inoltre ritenuto di garantire la fruizione del pasto per l’educatore in tutti i casi in cui l’affiancamento del bambino durante il pranzo nei refettori scolastici sia utile al raggiungimento degli obiettivi educativi programmati.

Soddisfazione è espressa anche dall’assessora all’Istruzione e Servizi educativi Elisa Illica Magrini: “La sottoscrizione è frutto di un percorso di collaborazione e confronto tra le parti che ha portato ad una soluzione attesa e maturata da tutti. L’intesa rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento di un sistema educativo sempre più inclusivo, capace di rispondere in modo adeguato e tempestivo ai bisogni educativi, relazionali e di benessere degli studenti in situazione di maggiore vulnerabilità”.

Il tavolo di confronto è destinato a proseguire. È già stato calendarizzato un nuovo incontro per aprile 2026 al fine di monitorare l’andamento dell’accordo e valutare eventuali integrazioni o modifiche per l’anno scolastico 2026-2027.

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