La comunicazione è una parte essenziale della cura, dell’assistenza e della relazione educativa. Per questo, come FP CGIL Emilia-Romagna, segnaliamo il corso “Comunicazione inclusiva e CAA: strumenti per ridurre le barriere comunicative nei contesti assistenziali ed educativi”, proposto da FP Formazione e Partecipazione in modalità solo online dal 23 marzo al 10 dicembre 2026. Il percorso è accreditato Agenas con numero 480000 e prevede 19 crediti ECM, mentre per il CNOAS l’accreditamento risulta indicato come in fase di definizione.
Si tratta di una proposta formativa rivolta a tutte le professioni sanitarie e sociosanitarie, costruita per approfondire il ruolo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) nei percorsi di assistenza e nei contesti educativi. La responsabile scientifica e docente del corso è la Dott.ssa Monaco Miriana e la durata complessiva indicata è di 19 ore.
Il cuore del corso sta in un punto molto concreto: quando una persona vive difficoltà comunicative, che siano di natura cognitiva, neurologica, linguistica o legate allo spettro autistico, l’accesso ai servizi rischia di diventare più difficile. Nella pagina di presentazione del corso si sottolinea infatti come l’impiego di supporti visivi, simboli e strumenti strutturati possa rendere le informazioni più chiare, più prevedibili e più rassicuranti, riducendo ansia, incomprensioni e distanza tra operatori e persone assistite.
È un tema che riguarda da vicino il lavoro quotidiano di chi opera nella sanità, nel sociale e nei servizi educativi. Rendere comprensibili le fasi di un esame, di una procedura o di un intervento, così come creare le condizioni perché ogni persona possa esprimere bisogni, paure o segnali di disagio, significa migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la dignità della relazione di cura. In questa prospettiva, la CAA non è un elemento accessorio, ma uno strumento di equità, accessibilità e qualità professionale.
Dal punto di vista sindacale e professionale, iniziative formative come questa aiutano a costruire ambienti di lavoro più competenti, più inclusivi e più capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone. Per FP CGIL Emilia-Romagna, investire sulla formazione significa anche sostenere un modello di servizi pubblici e sociosanitari in cui nessuno venga lasciato indietro per una barriera comunicativa. La diffusione di strumenti adeguati può fare la differenza sia nella presa in carico sia nella sicurezza percepita dalle persone assistite e dagli operatori. L’impianto del corso va esattamente in questa direzione.
Sul piano organizzativo, le iscrizioni risultano aperte per tutto il periodo del corso, dal 23 marzo 2026 al 10 dicembre 2026. La partecipazione è gratuita per tutte le persone già iscritte alla CGIL, mentre per i non iscritti è prevista una quota di 80 euro. La pagina del corso indica inoltre che il pagamento per i non iscritti può essere effettuato tramite PayPal o bonifico e che, dopo il versamento, occorre inviare la distinta all’indirizzo di supporto dedicato per essere inseriti nel corso.
Per chi lavora nei servizi sanitari, sociosanitari ed educativi, questo corso rappresenta quindi un’occasione utile per acquisire strumenti immediatamente spendibili nei contesti professionali, migliorare l’efficacia della comunicazione e contribuire a rendere l’assistenza davvero più accessibile. Un investimento formativo che parla di diritti, qualità del lavoro e centralità della persona.
