La FP CGIL Emilia-Romagna rilancia con forza una richiesta chiara: basta rinvii, basta scorciatoie, basta nuove selezioni per chi ha già superato una procedura pubblica e lavora da anni dentro l’amministrazione della giustizia. Dopo la pubblicazione di nuovi bandi per il personale precario PNRR della giustizia amministrativa, che si aggiungono a quelli già usciti per la giustizia ordinaria il 16 marzo, torna centrale il tema della stabilizzazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti.

Secondo la FP CGIL, ogni misura che punti a garantire la prosecuzione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro può rappresentare un segnale positivo, ma le modalità individuate dal Governo non risolvono il problema. Non si tratta infatti di una vera stabilizzazione, bensì di un nuovo concorso imposto a persone che hanno già superato una selezione e che da anni svolgono il proprio lavoro nella pubblica amministrazione, contribuendo concretamente al funzionamento degli uffici giudiziari.

Il punto politico e sindacale è semplice: non si può continuare a trattare come personale temporaneo chi ha già dimostrato sul campo competenze, professionalità e capacità di sostenere un settore delicato come quello della giustizia. In questa fase, scaricare ancora una volta l’incertezza sulle lavoratrici e sui lavoratori significa indebolire non solo le persone coinvolte, ma anche la qualità del servizio pubblico reso ai cittadini. Questa è la ragione per cui la FP CGIL chiede al Governo di intervenire subito, approvando gli emendamenti proposti e stanziando le risorse necessarie per una stabilizzazione piena e complessiva.

La questione ha anche un carattere di urgenza molto concreto. La stessa FP CGIL avverte che, senza un intervento rapido, centinaia di precari rischiano di restare senza lavoro dal 1° luglio 2026. Un esito che produrrebbe un doppio danno: da una parte colpirebbe direttamente la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, dall’altra metterebbe in difficoltà la pubblica amministrazione e la continuità del servizio giustizia.

Per la FP CGIL Emilia-Romagna, la vera riforma di cui la giustizia ha bisogno passa da scelte nette e strutturali: stabilizzare tutto il personale precario PNRR, assumere nuovo personale, rafforzare in modo stabile l’ufficio per il processo e investire nelle strutture e nella digitalizzazione. Continuare a moltiplicare bandi e passaggi burocratici non certifica competenze già acquisite, ma prolunga soltanto una condizione di precarietà che il sistema pubblico non può più permettersi.

Serve quindi una decisione politica immediata, capace di riconoscere il valore del lavoro già svolto e di dare prospettiva a chi ha contribuito in questi anni al funzionamento della macchina giudiziaria. La stabilizzazione di tutti i precari PNRR non è una concessione: è una scelta di giustizia, di efficienza amministrativa e di rispetto per il lavoro pubblico.

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