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Educatrici di nido: tutelati i posti di lavoro e l’accesso ai concorsi

Un importante passo avanti è stato compiuto in Parlamento per risolvere la questione dei titoli di laurea 2017-2019 non riconosciuti, che ha messo a rischio il futuro lavorativo di centinaia di educatrici di nido. L’approvazione dell’emendamento anche in Commissione alla Camera rende l’iter legislativo più solido, ma il percorso non è ancora concluso.

Il nodo dei titoli di laurea 2017-2019

Nei mesi scorsi, molti corsi di laurea validi per lavorare nei nidi sono stati inspiegabilmente non riconosciuti dalle stesse università che li avevano rilasciati. Un’anomalia che ha generato esclusioni dai concorsi, blocchi in graduatoria e perfino il rischio di licenziamenti.

Con gli emendamenti approvati in entrambe le Commissioni parlamentari, si apre finalmente una strada per il pieno riconoscimento di questi titoli e per la stabilizzazione del personale educativo.

Incontro con ANCI e azioni concrete

Lo scorso 22 luglio, FP CGIL e UIL FPL hanno incontrato l’Associazione Regionale dei Comuni (ANCI) per concordare azioni comuni a tutela delle educatrici. L’incontro ha portato a impegni chiari:

  • Monitorare l’iter legislativo, continuando il confronto con il Governo per una soluzione definitiva e rapida.

  • Inviare una nota a tutti i Comuni, Unioni e ASP della regione Emilia-Romagna per evitare esclusioni da concorsi, graduatorie vigenti o la messa in discussione di contratti già in essere.

Non proclami, ma impegni concreti

Le organizzazioni sindacali sottolineano che “i problemi non si risolvono con i proclami, ma con il lavoro costante e con l’interlocuzione con i soggetti istituzionali responsabili delle decisioni”.

Il risultato ottenuto finora dimostra che la strada intrapresa è quella giusta, ma la battaglia non è finita.

La mobilitazione continua

Non molleremo fino a quando non ci sarà una soluzione definitiva che garantisca stabilità e diritti per tutte le educatrici coinvolte. La posta in gioco è alta: la dignità professionale, la sicurezza del lavoro e la qualità dei servizi educativi nei nidi pubblici.


Firmato accordo per livello D2 per li educatori delle cooperative sociali

Dalla pagina facebook della Cgil Bologna

 

Un risultato di grande rilievo: così commentano le sigle sindacali FP CGIL CISL FP e UIL FPL di Bologna dopo la firma del verbale che prevede dal primo gennaio il riconoscimento del livello superiore per decine di educatori professionali dipendenti delle cooperative Quadrifoglio e Orsa.
Secondo quanto concordato, dal primo gennaio operano il riconoscimento del livello D2 tutti gli operatori in possesso del corso di riqualifica da 60 crediti formativi previsto dalla legge 205 del 2017, oltre a educatrici ed educatori in possesso dei requisiti di anzianità previsti dalla stessa legge.
La lunga battaglia è iniziata subito dopo la firma del contratto nazionale, nel 2019, ed è proseguita con decine di segnalazione all’Ispettorato del lavoro e da un costante confronto con il committente pubblico, ovvero il Comune di Bologna.

L’intesa raggiunta comporterà, per tutti i lavoratori coinvolti, un aumento della retribuzione pari al 5,6% “quanto un rinnovo del CCNL”.
Per le organizzazioni sindacali “un grande ringraziamento va alle lavoratrici e ai lavoratori che ci hanno messo la faccia”, non esitando a sottoscrivere segnalazioni e diffide che hanno contribuito a smuovere la posizione delle cooperative. Un ruolo estremamente significativo hanno svolto gli studi legali, che hanno supportato lavoratori e sindacato in una fase così complessa.
L’accordo rappresenta inoltre una grande vittoria di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL per quanto attiene la corretta interpretazione del CCNL. “Ci aspettiamo” dichiarano le organizzazioni sindacali, “che questo accordo venga immediatamente esportato su tutti i Comuni e gli appalti dei servizi educativi del territorio metropolitano, come giusto riconoscimento della professionalità del personale educativo delle cooperative sociali.


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