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Comune di Ferrara: prosegue lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori

Sindacati e RSU chiedono la convocazione immediata dei tavoli di confronto e contrattazione un dialogo costruttivo non solo è possibile ma necessario

Prosegue lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Ferrara.

Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, SULPL e la RSU Aziendale ribadiscono con forza la necessità di una convocazione immediata dei tavoli di confronto e contrattazione, per affrontare una serie di temi che, nonostante gli impegni assunti, risultano ancora oggi privi di risposte operative e soluzioni concrete.

Il tavolo di conciliazione svoltosi in Prefettura dello scorso dicembre 2025 si è svolto in un clima di apertura e disponibilità, ma non ha prodotto esiti risolutivi sulle questioni centrali che da tempo incidono negativamente sulle condizioni di lavoro del personale comunale.

A distanza di settimane, permane infatti l’assenza di atti, decisioni e misure organizzative da parte dell’Amministrazione ed a fronte della quale le OO. SS. e la RSU Aziendale ha chiesto ufficialmente una convocazione urgente per sbloccare la situazione.

Tra le priorità non più rinviabili vi è l’istituzione del tavolo tecnico per l’aggiornamento del Regolamento dei buoni pasto, come dichiarato dalla parte pubblica in sede prefettizia, oltre alla necessità di acquisire dati certi e trasparenti sull’organizzazione dell’orario di lavoro e sui rientri pomeridiani.

Accanto a questo, rimangono aperti numerosi nodi fondamentali che richiedono un confronto strutturato con tempi certi e responsabile, tra cui:

  • Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) per valorizzare la qualità del lavoro;
  • definizione e applicazione del Regolamento sul lavoro agile per modernizzare la macchina amministrativa come più volte celebrato dalla stessa Amministrazione comunale;
  • percorso certo e condiviso per la stabilizzazione del personale educativo precario;
  • piena applicazione dell’art. 13 del CCNL Funzioni Locali 2019–2021 per riconoscere pienamente le competenze acquisite;
  • costruzione di un accordo stralcio sul welfare aziendale.

Le Organizzazioni Sindacali e la RSU sottolineano che la richiesta di convocazione dei tavoli non risponde a logiche pretestuose o conflittuali, ma alla volontà di riprendere e consolidare relazioni sindacali efficaci, trasparenti e rispettose, fondate sulla responsabilità istituzionale.

L’obiettivo è uno solo: superare l’attuale stato di agitazione attraverso soluzioni condivise, nell’interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Ferrara e, conseguentemente, della qualità dei servizi resi alla cittadinanza.

In assenza di riscontri concreti e tempestivi, lo stato di agitazione continuerà, con tutte le iniziative sindacali che si renderanno necessarie.


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Sanità ferrarese: preoccupano i rilievi della Corte dei Conti sulle liste d’attesa

Le recenti analisi della Corte dei Conti sulla gestione delle liste d’attesa nella sanità ferrarese sollevano questioni che non possono essere archiviate come semplici rilievi tecnici. CGIL, CISL e UIL di Ferrara esprimono una forte preoccupazione per un quadro che rischia di incidere in modo diretto e concreto sulla vita delle persone, mettendo in discussione il principio di universalità del diritto alla salute.

Al di là dei dati numerici, ciò che emerge con chiarezza è l’impatto reale che i tempi di attesa troppo lunghi hanno su cittadini e famiglie. Sempre più spesso il ricorso alla libera professione a pagamento non rappresenta una scelta consapevole, ma una necessità obbligata per chi ha bisogno di cure in tempi adeguati. Questo meccanismo, se non corretto, rischia di trasformare un servizio pubblico in un sistema che favorisce chi può permettersi di pagare, lasciando indietro chi non ha risorse economiche sufficienti.

Il rischio concreto è quello di una frattura sociale silenziosa ma profonda. Chi non può sostenere i costi delle prestazioni private è spesso costretto a rimandare visite ed esami, o addirittura a rinunciare alle cure. Una situazione inaccettabile, che colpisce in particolare le fasce più fragili della popolazione e che mina alle fondamenta il patto sociale su cui si regge il nostro sistema sanitario pubblico.

L’articolo 32 della Costituzione stabilisce che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della collettività. Questo principio non può restare sulla carta. Per essere effettivo, il servizio sanitario pubblico deve tornare a essere il primo e principale punto di riferimento per tutti, senza distinzioni legate al reddito o alla condizione sociale. Le difficoltà nell’accesso alle cure rappresentano una ferita profonda non solo per i cittadini, ma anche per chi ogni giorno lavora nella sanità e vede messo in discussione il senso stesso del proprio impegno.

Come organizzazioni sindacali confederali, CGIL CISL UIL ritengono necessario avviare una riflessione comune e costruttiva che coinvolga istituzioni, aziende sanitarie e parti sociali. L’obiettivo non è individuare responsabilità individuali, ma costruire soluzioni concrete che rimettano al centro la dignità della persona. Servono interventi strutturali per ottimizzare l’uso delle risorse, valorizzare il personale sanitario e ridurre in modo significativo le liste d’attesa.

Difendere la sanità pubblica significa garantire che nessuno venga escluso dal diritto alla prevenzione e alla cura. In un territorio come quello ferrarese, questo impegno è oggi più che mai urgente. La salute deve restare un bene comune, accessibile a tutti, così come immaginato dai padri costituenti e come CGIL continuerà a rivendicare con forza.


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Il futuro di ACER Ferrara: la FP CGIL chiede trasparenza, responsabilità e tutela dei lavoratori

Preoccupazioni sul dibattito politico in merito al rinnovo delle convenzioni

Con crescente preoccupazione, la FP CGIL osserva la direzione assunta dal dibattito pubblico e politico attorno ad ACER Ferrara, in occasione del rinnovo delle convenzioni con i Comuni proprietari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP).

Negli ultimi interventi istituzionali si invoca un “cambio di passo”, si annunciano controlli più stringenti e si prospettano nuovi vincoli operativi, quasi si trattasse di rimettere in riga un soggetto esterno e opaco. Ma ACER Ferrara è un ente pubblico strumentale, partecipato e guidato dagli stessi Comuni del territorio.

I Comuni sono parte della governance: cosa è cambiato?

L’attività e l’organizzazione di ACER Ferrara negli ultimi dieci anni sono frutto di scelte condivise con gli enti locali. La Conferenza degli Enti, organo di indirizzo e vigilanza, è infatti composta dai Comuni proprietari degli immobili ERP.

La FP CGIL si chiede dunque: cosa è cambiato nei giudizi di questi stessi enti, tanto da ritenere improvvisamente necessario un controllo speciale su un ente da loro stessi governato?

In questo clima, a pagare il prezzo del sospetto e della delegittimazione rischiano di essere prima di tutto:

  • i lavoratori e le lavoratrici di ACER Ferrara, che ogni giorno operano con competenza e serietà;

  • le famiglie fragili, che si affidano ai servizi ERP per un diritto fondamentale come quello alla casa.

Serve confronto istituzionale, non scelte estemporanee

La FP CGIL ribadisce: una verifica sull’assetto organizzativo, sulla governance e sulle attività in corso può essere utile, ma solo se condotta con responsabilità istituzionale e nel pieno riconoscimento del ruolo pubblico di ACER Ferrara.

Non si può ridurre tutto a prese di posizione influenzate da logiche politiche contingenti. Per questo chiediamo ai Comuni di avviare un confronto trasparente, che metta al centro:

  • la qualità e la continuità dei servizi pubblici offerti,

  • la valorizzazione e la tutela del personale,

  • il rilancio della funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica.

La FP CGIL continuerà a difendere con forza il ruolo di ACER Ferrara come strumento al servizio del diritto alla casa e dei bisogni della comunità locale.


sciopero uneba 16 settembre

La FP CGIL Ferrara proclama lo stato di agitazione nell'azienda sanitaria di Ferrara

La situazione nelle Aziende Sanitarie di Ferrara ha ormai superato il limite della sostenibilità: organici ridotti al minimo, turni massacranti, uso sistematico di prestazioni aggiuntive e negazione di diritti contrattuali. Con l’estate alle porte, l’assenza di rinforzi è drammatica: i reparti, gli uffici e i servizi sono in forte sofferenza.
Preoccupa in modo crescente il numero di dimissioni, non solo per pensionamento, ma soprattutto tra il personale neoassunto. Segno evidente di un disagio che non può più essere ignorato. Nei reparti, si lavora sotto organico stabile, con una situazione che rasenta la soglia di sicurezza e dignità lavorativa.
Ancora più grave è il fatto che, a fronte di una richiesta ufficiale di conoscere il piano di assunzioni, la Direzione abbia eluso completamente il tema durante l’ultima trattativa, senza fornire alcun documento o impegno concreto.
Non possiamo accettare che una malattia venga trattata come emergenza sistemica: le vere emergenze – pandemia, terremoti, eventi climatici estremi – sono altre. E in quei casi, le lavoratrici e i lavoratori si sono sempre fatti trovare pronti, con responsabilità e dedizione.
A peggiorare il quadro, la decisione della Direzione di non pubblicare il bando per la verticalizzazione del profilo di autista soccorritore, ignorando un chiaro parere favorevole dell’ARAN. Questo significa continuare a discriminare economicamente lavoratrici e lavoratori che, pur svolgendo le stesse mansioni, percepiscono trattamenti retributivi diversi.
Per queste ragioni, la FP CGIL di Ferrara proclama ufficialmente lo stato di agitazione. Non resteremo a guardare: metteremo in campo tutte le azioni sindacali necessarie.
Come prima iniziativa, nel mese di giugno organizzeremo dei presìdi in tutti gli ospedali delle Azienda Sanitarie Ferraresi:
– 5 giugno – Ospedale di Cona, ingresso 1
– 12 giugno – Ospedale di Cento, ingresso principale
– 19 giugno – Ospedale di Argenta, ingresso principale
– 26 giugno – Ospedale del Delta, ingresso principale
Tutti i presìdi si terranno dalle ore 10:00 alle 12:00.
Continueremo a batterci, in ogni sede, con determinazione e coerenza, seguendo quella che per noi non è solo una rivendicazione, ma un principio irrinunciabile:
Stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti.
Per la difesa della sanità pubblica, e per il rispetto di chi ogni giorno la rende possibile.


Violenza di Genere nella PMA dell'Ospedale del Delta: La FP CGIL Ferrara Esprime Forte Preoccupazione

La Funzione Pubblica CGIL Ferrara manifesta profonda preoccupazione per la grave situazione che si sta verificando presso il servizio di procreazione medicalmente assistita (PMA) dell’Ospedale del Delta.

Una Situazione Allarmante

Recentemente, anche la stampa ha dato notizia della sospensione disciplinare di due dirigenti dell’Unità Operativa. Il primo dirigente è stato sanzionato per minacce, violenza verbale e danneggiamenti, mentre il secondo per omessa vigilanza su tali comportamenti, aggravati da offese sessiste. Si tratta di un gravissimo episodio di violenza di genere che getta un’ombra inquietante sul nostro sistema sanitario.

Conseguenze Gravi sul Personale

La violenza e il clima di intimidazione hanno provocato un’escalation di dimissioni tra il personale sanitario, con numerose lavoratrici e lavoratori che, esasperati, hanno chiesto di essere trasferiti ad altri reparti. Nonostante le ripetute segnalazioni, l’Azienda Sanitaria sembra non aver dato risposte chiare e concrete per sanare questa situazione.

Rientro Controverso e Pressioni Inaccettabili

In un contesto già compromesso, uno dei due dirigenti sospesi è rientrato in servizio. Contestualmente, la dottoressa che aveva avuto il coraggio di denunciare la violenza subita è stata convocata dall’azienda. Durante l’incontro le è stato riferito che esisterebbe un’incompatibilità dichiarata dal dirigente rientrato e le è stato chiesto di valutare un trasferimento. A peggiorare la situazione, l’azienda ha inviato una comunicazione poco chiara, prospettando l’apertura di un “verosimile” ambulatorio nella sede di via Boschetto, nella Città Metropolitana di Ferrara.

La Denuncia della FP CGIL Ferrara

La FP CGIL Ferrara ribadisce il proprio impegno nel tutelare la dipendente in tutte le sedi opportune. Non è tollerabile che chi ha denunciato episodi di violenza di genere sia ora sottoposto a nuove pressioni e rischi l’allontanamento dal proprio posto di lavoro.

Chiediamo con forza al Presidente De Pascale, all’Assessore regionale alla sanità Fabi e alla Direttrice Generale Natalini di intervenire con decisione a difesa della legalità, della trasparenza e della dignità di tutte le lavoratrici e lavoratori del Servizio Sanitario Regionale.


L'Inclusione Scolastica in Pericolo: La FP CGIL Ferrara Chiede una Revisione Urgente del DDL del Governo

“Un appello per proteggere i diritti degli studenti con disabilità e garantire la continuità educativa”

Nel cuore della provincia di Ferrara, ieri, si è svolta un’assemblea straordinaria presso la Camera del Lavoro locale, riunendo un vasto numero di lavoratori dedicati all’inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità. Questo incontro, organizzato dalla FP CGIL Ferrara, ha espresso una crescente preoccupazione riguardo al futuro dell’assistenza per l’autonomia e la comunicazione di questi studenti, in relazione al disegno di legge proposto dal governo.

Una Partecipazione Eccezionale

L’assemblea è stata caratterizzata da una massiccia partecipazione di lavoratrici e lavoratori che si occupano dell’inclusione scolastica per conto dei comuni della provincia e delle cooperative locali. Questo testimonia la grande rilevanza del tema e l’urgenza di affrontare le questioni sollevate dal disegno di legge del governo.

La Critica al DDL del Governo

Il disegno di legge, noto come “Modifiche alla legge n. 104 del 5 febbraio 1992 e al decreto legislativo n. 66 del 13 aprile 2017, concernenti l’introduzione del profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione nei ruoli del personale scolastico,” è stato oggetto di attenta analisi durante l’assemblea. La FP CGIL Ferrara ha riconosciuto alcuni aspetti positivi nella proposta, ma ha espresso serie preoccupazioni riguardo ad altri aspetti che potrebbero avere impatti negativi sull’inclusione scolastica.

Un Appello per la Revisione del DDL

La FP CGIL Ferrara ha annunciato l’intenzione di organizzare un presidio davanti alla Prefettura il prossimo 14 settembre, a partire dalle ore 10:00, per richiedere un incontro con il Prefetto di Ferrara. L’obiettivo è condividere le preoccupazioni dei lavoratori del settore e sollecitare una revisione urgente del disegno di legge proposto dal governo.

La Questionabile Re-Internalizzazione

Il trasferimento del personale dedicato all’inclusione scolastica presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato visto con favore dalla FP CGIL Ferrara, poiché rappresenta una sorta di re-internalizzazione del servizio. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo ai requisiti proposti, che potrebbero escludere molte delle persone che attualmente svolgono questa importante funzione di inclusione.

La Richiesta di Audizione Parlamentare

La CGIL ha chiesto un’audizione presso l’apposita commissione parlamentare e ha presentato emendamenti che mirano al passaggio di tutto il personale coinvolto nell’inclusione scolastica. Questa mossa è cruciale per garantire che gli studenti con disabilità non perdano il supporto fondamentale nei loro percorsi educativi di ogni ordine e grado.

Una Richiesta Intransigente

La FP CGIL Ferrara è ferma nella sua richiesta di revisione del disegno di legge e sostiene che gli errori in questa materia non possano essere commessi. La continuità educativa e didattica degli studenti con disabilità deve essere una priorità indiscutibile, e questo processo deve iniziare dalla Prefettura di Ferrara.

In un momento in cui l’inclusione scolastica dovrebbe essere una priorità, la FP CGIL Ferrara sollecita una revisione urgente del disegno di legge del governo per garantire che gli studenti con disabilità non siano lasciati indietro e possano continuare a ricevere l’assistenza necessaria per il loro successo educativo. La loro voce e i loro diritti devono essere protetti, e la FP CGIL Ferrara si impegna a farlo con determinazione.


Polizia Locale di Ferrara - Una sentenza storica per discriminazione di genere.

Una sentenza storica per discriminazione di genere.

Così definisce Natale Vitali segretario generale FP CGIL di Ferrara, l’ordinanza del Tribunale di Ferrara emessa a seguito di azioni legali promosse da un lavoratore della Polizia Locale e dalla Funzione Pubblica Cgil Ferrara nei confronti del Comune di Ferrara. L’ordinanza condanna la condotta illegittima del Comune di Ferrara tenuta nel processo di armamento del Corpo di Polizia Locale ed assume rilievo sotto diversi profili di discriminazione diretta e indiretta per il regolamento comunale emesso nel 2020, dove si rende incompatibile l’appartenenza al Corpo di Polizia Locale con lo status di obiettore di coscienza.

La vicenda riguarda in parte un #avoratore che in ragione del fatto di avere in passato manifestato l’obiezione di coscienza, rifiutando di prestare servizio militare in occasione della sua chiamata alla leva, si vedeva assegnato d’ufficio nel 2021 alla Centrale Radio Operativa (con la perdita dell’indennità di servizio esterna) e le donne mai soggette alla leva obbligatoria senza quindi mai essere state messe nella condizione di poter manifestare formalmente l’obiezione di coscienza.

La sentenza ha perciò sancito che lo stato di obiettore di coscienza non è ostativo alla permanenza nel Corpo di Polizia Locale e seppur in presenza di un regolamento, questo non può essere retroattivo in quanto al momento delle assunzioni dei soggetti interessati, non era prevista alcuna limitazione in tal senso.

“Questa è una giornata importante per il diritto del lavoro – ha detto Vitali – la sentenza emessa dal Tribunale di Ferrara a seguito nel nostro ricorso, avrà ricadute a livello nazionale in materia di discriminazione diretta ed indiretta, ancora una volta abbiamo portato avanti una battaglia di merito ed abbiamo vinto nelle politiche del lavoro”.

“Ci facciamo pure tramite della parola della Giudice – prosegue Vitali – per rispondere al segretario Falcitano del sindacato Diccap Sulpl, che lo scorso anno ci chiedeva conto delle motivazioni per cui ritenevamo possibile la manifestazione di obiezione di coscienza all’interno della Polizia Locale”.

La sentenza che condanna il Comune di Ferrara al risarcimento dei danni nei confronti del lavoratore (ed il reintegro nelle mansioni in servizio esterno), della Funzione Pubblica e al pagamento delle spese legali è l’ennesima vittoria in giudizio di azioni portate avanti dalla nostra Organizzazione sindacale.

“E’ la terza sentenza che ha come tratto distintivo la discriminazione – ha aggiunto Cristiano Zagatti segretario generale Cgil Ferrara – siamo molto preoccupati per i danni che questa Amministrazione sta provocando sul territorio anche in vista della futura declinazione dei fondi del PNRR. Una Giunta che per il bene della città dovrebbe essere dimissionaria per manifesta incapacità amministrativa”. Se il Comune di Ferrara, come ha ricordato Silvia Pivetti della Funzione Pubblica Cgil presente oggi in conferenza stampa, non ha tra l’altro ancora indicato quali saranno i servizi dove sarà obbligatorio l’uso dell’arma per i dipendenti del Corpo di Polizia Locale, una cosa è certa: si deve agire nel rispetto di leggi e sentenze e senza carattere discriminatorio alcuno.


Imbrattato hub vaccinale a Ferrara "Ennesimo attacco al mondo del lavoro"

Dopo i gravissimi episodi avvenuti sabato 9 ottobre, con i danneggiamenti alla sede della CGIL in corso Italia a Roma e la devastazione del Pronto Soccorso al Policlinico Umberto I, continuano gli attacchi al mondo del lavoro anche in Emilia-Romagna, con l’ennesimo episodio di vandalismo contro l’HUB vaccinale di Ferrara. Questa mattina, infatti, le lavoratrici ed i lavoratori hanno trovato l’ingresso imbrattato da scritte deliranti dove il sistema sanitario viene paragonato al sistema mafioso e nazista.

Dentro agli hub vaccinali lavorano donne e uomini che quotidianamente si adoperano con impegno per garantire il diritto costituzionale alla salute e che lo fanno in un clima difficile ma con impegno e dedizione. vogliamo anche ribadire con forza che la libertà di cui tutti noi oggi godiamo, in un Paese che sta cominciando a rivivere, è frutto della campagna vaccinale, dell’impegno di chi ha deciso di vaccinarsi e dell’impegno di chi lavora nel nostro SSR.

Abbiamo sempre rigettato la retorica utilizzata in passato degli angeli e degli eroi, perché fasulla e ingannevole, ma combatteremo ancor più con forza il delirio di chi oggi paragona il nostro sistema sanitario, e chi ci lavora, alla criminalità o al nazismo.
La democrazia e la libertà vanno difese strenuamente e lo faremo fino in fondo, impedendo a chi vuole imporre con la forza e con questi mezzi vili il proprio punto di vista delirante.
Stiamo dalla parte di chi lavora per garantire la salute a tutti e siamo per la libertà e la democrazia. Sempre.

FP Cgil Emilia-Romagna
Cisl Fp Emilia-Romagna
Uil Fpl Emilia-Romagna


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