Proclamazione dello stato di agitazione nazionale dei Vigili del Fuoco

Gentile Signor Ministro

da tempo le Confederazioni Cgil Cisl Uil congiuntamente alla Confsal VVF, denunciano la complicata situazione in cui versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che sta determinando gravissime ricadute sul dispositivo di soccorso tecnico urgente.

Nella fattispecie, abbiamo più volte manifestato l’esigenza, oramai improcrastinabile, di ottenere stanziamenti specifici indirizzati ad incrementare gli organici del Corpo, in atavica carenza sia nel settore operativo, sia in quello del Ruolo Tecnico Professionale che, ricordiamo negli anni a seguire è destinata ad aumentare per effetto dei pensionamenti.

Ciò nonostante, a tutt’oggi, alle promesse non sono seguiti i fatti. Il personale, con grande sacrificio e senso di responsabilità, è costretto a sopperire alle carenze, facendo ricorso a estenuanti turni aggiuntivi mettendo a rischio la propria incolumità con l’unico scopo di garantire la tutela e la salvaguardia dei cittadini contribuenti.

Signor Ministro, ad aggravare tale stato di grande disagio delle donne e degli uomini del Corpo, si aggiungono importanti vertenze che, inspiegabilmente, non hanno trovato ancora oggi risposte.

Ci riferiamo nello specifico a:

  •  rinnovo Contratto Nazionale di Lavoro 2022/2024
  •  sedi disagiate;
  •  promozione ruolo aperto;
  •  mancate procedure di passaggio di qualifica del personale specialista del Corpo e relative procedure di mobilità del personale;
  •  organizzazione personale specialista nautico;
  •  pagamento banca delle ore;
  •  buoni pasto;
  •  mancata convocazione sull’accordo per la distribuzione delle risorse economiche già disponibili e indirizzate al personale specialista Direttivo;
  •  mancata applicazione del coefficiente di trasformazione del 2,44% al personale del Ruolo Tecnico Professionale;
  •  ispettori antincendio scorrimento graduatorie;
  •  avvio procedura per adesione alla previdenza complementare;
  •  incremento indennità personale formatore.

Inoltre necessita uno stanziamento straordinario e specifico per finanziare:

  •  una nuova Legge delega e garantire il correttivo al riordino del CNVVF, Dlgs 217/05 e 139/06;
  •  anticipo dei 6 scatti stipendiali su base pensionabile;
  •  armonizzazione di tutti gli istituti accessori.

La FP Cgil, la FNS Cisl, la Uil PA VV.F. e la Confsal VV.F. hanno sempre dimostrato grande partecipazione e disponibilità per risolvere i problemi che il personale vive sulla propria pelle ma, rispetto a quanto evidenziato, ci vediamo costretti a dichiarare, nostro malgrado, lo stato di agitazione sindacale nazionale della Categoria ai sensi della Legge 146/90 e ss.mm. richiedendo la prevista procedura di conciliazione in mancanza della quale saranno adottate tutte le iniziative sindacali previste.


Stato di Agitazione dei Vigili del Fuoco in Emilia-Romagna: Preavviso di Sciopero e Richiesta di Conciliazione

Come FP CGIL Vigili del Fuoco in Emilia-Romagna (FP-CGIL VVF) abbiamo annunciato lo stato di agitazione regionale dei Vigili del Fuoco nell’Emilia-Romagna, insieme all’intenzione di indire uno sciopero regionale della categoria. Questa mossa è una risposta alle richieste non soddisfatte rivolte alle autorità.

Le richieste sono state presentate alle autorità in diverse occasioni:

  • 3 luglio 2023: Un’interrogazione a risposta orale è stata avanzata in un’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
  • 28 agosto 2023: La Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna ha ricevuto una nota dalla FP-CGIL VVF, ma non ha ancora risposto, nonostante la convocazione.
  • 1 settembre 2023: Una nota è stata inviata al Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna riguardante una sede disagiata a Vergato, ma ancora una volta non è stata fornita alcuna risposta.
  • 22 settembre 2023: Un’interrogazione parlamentare a risposta scritta è in corso presso la sede di Castelnovo ne’ Monti.
  • 25 settembre 2023: Il Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia ha ricevuto una nota, ha convocato e ha emanato un ordine del giorno (ODG) con l’avvio di un nuovo turno di servizio 12/24 – 12/48 a partire dal 1° gennaio 2024.
  • 9 ottobre 2023: Il Comando dei Vigili del Fuoco di Piacenza ha ricevuto una nota, ma non ha convocato alcuna risposta.
  • 9 ottobre 2023: La FP-CGIL Nazionale ha inviato una nota al Sottosegretario, al Capo Dipartimento, al Capo del Corpo Nazionale e al Direttore dell’Emergenza.

Inoltre abbiamo richiesto l’accesso agli atti relativi alle richieste dei comandi di Reggio Emilia, Bologna e Piacenza in merito al mantenimento dello status di sede disagiata e abbiamo chiesto una risposta formale al diniego del Dipartimento, che ha portato al Decreto firmato dal Capo Dipartimento il 15 marzo 2023.

Una delle principali questioni che abbiamo sollevato riguarda la mancata contrattazione nazionale sui criteri che hanno portato alla designazione delle sedi disagiate. Il Contratto di Lavoro, nella sua parte normativa (DPR 17 giugno 2022 n. 121 art. 20), ha definito parametri approssimativi contrattati dalle Organizzazioni Sindacali nazionali, ma i parametri effettivi relativi all’organizzazione del lavoro e al cambiamento dell’orario non sono stati condivisi in modo significativo, se non tramite informativa.

Evidenziamo le potenziali criticità organizzative che emergeranno nei distaccamenti che dovranno essere raggiunti dai Vigili del Fuoco soggetti a cambiamenti nell’orario di lavoro (12/24 – 12/48) e sottolineamo la necessità di prevenire tali problematiche. Riteniamo ingiustificato stravolgere la routine del personale senza offrire opportunità di mobilità verso altre sedi. Inoltre, sottolineamo che questa modifica potrebbe mettere a rischio la conoscenza del territorio e la sicurezza nella guida in aree difficilmente accessibili e isolate.

Chiediamo una revisione bilanciata dei criteri di assegnazione delle sedi disagiate per garantire un’armonizzazione tra le sedi già stabilite e quelle che, per pochi chilometri, metri di altitudine o criticità legate alla viabilità, necessitano di essere paragonate alle altre sedi designate.

Nel frattempo, chiediamo ai comandi con gravi criticità sul territorio legate ad emergenze e/o viabilità di richiedere una proroga formale prevista dal contratto.

Infine richiediamo l’attivazione, nei termini di legge, della procedura di conciliazione delle controversie prevista nell’accordo di settore, secondo quanto stabilito dalla legge 146/90 e successive modifiche.

Gli organi competenti sono ora chiamati a rispondere a queste richieste e a cercare una soluzione al fine di evitare il proclamato sciopero e garantire il benessere del personale dei Vigili del Fuoco nell’Emilia-Romagna.


Alluvione, 4mila interventi e mille Vigili del Fuoco: "No alla retorica degli eroi, ora più uomini e mezzi"

Un articolo di Bologna Today

Stanno operando da giorni per prestare soccorso a più di 35.000 persone hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione, per fiumi e corsi d’acqua esondati, con 58 allagamenti in più di 40 comuni; attualmente. E poi le frane, circa 300, le strade chiuse, più di 500.

Non c’è riposo per i Vigili del fuoco e il Comando Provinciale di Bologna è impegnato nel supportarne più di 1000, di cui più di 600 provenienti da altre regioni, che hanno operato oltre 4 mila interventi (con il salvataggio mediante elicotteri di centinaia di persone) e “che svolgono con la consueta competenza e professionalità, sempre accompagnata da quel tratto di umanità che li caratterizza” scrive in una nota Salvatore Bianco di FP Cgil.

Il sindacato stima che in questa prima fase di messa in sicurezza delle persone e delle cose, i soccorritori
acquatici sono circa 300, una sessantina tra sommozzatori e SAF (Speleo Alpino Fluviali): “Nella complessa macchina dei soccorsi pubblici, i Vigili del fuoco rappresentano un ingranaggio fondamentale e irrinunciabile – continua Bianco – Si farebbe torto al loro impegno se si indugiasse nella retorica degli eroi senza denunciare una volta di più la grave carenza di uomini e di mezzi in cui si trovano ad operare, senza alcun piano organico di assunzioni come per la restante parte della PA, a cui si aggiunge lo scandalo della mancata copertura assicurativa INAIL, come segnalato negli scorsi giorni da Mauro Giulianella, responsabile nazionale dei vigili del fuoco della FP CGIL”.

Nel ringraziali per il loro prezioso lavoro quotidiano di cura ed assistenza alle persone, Fp Cgil ribadisce la necessità di avere risposte concrete e rapine e chiede “al Governo e alle Istituzioni di fare fino fondo la loro parte”.


Vigili del fuoco: così non va. Siamo in stato di agitazione!

Vigili del fuoco: così non va. Siamo in stato di agitazione!
La Funzione Pubblica CGIL Emilia-Romagna, unitariamente alle altre sigle sindacali, ha richiesto l’apertura dello stato di agitazione nel corpo dei vigili del fuoco regionale.
Le ragioni della protesta sono tante.
🚒 Chiediamo la presentazione del progetto del polo didattico DOS di Pavullo ed il budget di ore straordinarie x la funzionalità del reparto.
🚒 Chiediamo la copia del POA 2023 sottoscritto con la Regione Emilia Romagna e l’avvio di un tavolo sindacale permanente per contrattare le modalità di equa distribuzione funzionale delle attività concordate con la Regione. La mancanza di coinvolgimento delle OO.SS. nella stesura del POA costituisce una violazione dell’art. 84 del DPR 28 febbraio 2012 n.64.
Chiedendo pertanto la sospensione dell’ organizzazione dei servizi resi in convenzione con la regione Emilia Romagna fino al raggiungimento di un accordo sindacale.
🚒 Formazione regionale : mancata concertazione sui criteri di partecipazione alle attività formative.
🚒 Reparto Volo: è stata richiesta una revisione della disposizione impartita al Reparto Volo DIREMI 9399 in linea con gli standard impartiti a livello centrale. Per garantire adeguati standard di sicurezza ed ammininistrativi.
🚒 Nucleo Sommozzatori: mancate relazioni sindacali e mancata applicazione di concertazione non permettono di effettuare addestramenti in acque profonde con modalità organizzative congrue .
🚒 La protesta riguarda anche le problematiche del settore SAF Emilia Romagna, in modo da garantire la sicurezza alle squadre vf .
Se le richieste non saranno accolte sarà mobilitazione, fino allo sciopero.


Ai Vigili del fuoco di Piacenza mezzi di scarto e obsoleti. Sicurezza a rischio

Da un articolo de Il Piacenza

Le organizzazioni sindacali del vigli del fuoco di Piacenza, tramite una nota firmata da tutte le sigle, lanciano un allarme scrivendo tra gli altri anche al prefetto Daniela Lupo, al sindaco Katia Tarasconi e alla presidente della Provincia Monica Patelli. Il problema che viene sollevato è importante: al comando dei pompieri di Piacenza manca un’autoscala, una dotazione fondamentale e determinante per prestare soccorso ai cittadini.

«Tutti i comandi provinciali dei vigili del fuoco dovrebbero essere dotati di due autoscale perché questo è considerato dall’amministrazione un mezzo speciale, insostituibile ed estremamente necessario per i soccorsi in altezza – scrivono i rappresentanti di Conapo, Cgil, Confsal e Cisl – A Piacenza avevamo un’autoscala di circa 35 anni ed una che oggi ne ha 20; quella di 35 anni è stata messa fuori uso circa 4 anni fa e non è mai stata sostituita, mentre quella più recente è ferma da oltre sei mesi perché ha un preventivo di riparazione di circa 80mila
euro. L’Amministrazione in prima battuta come sostituzione, ha inviato una vecchia autoscala in servizio al Comando di Ferrara che però ora si trova in officina con un preventivo di 50.000 euro per le riparazioni e in rimpiazzo ci ha fornito un’autoscala immatricolata nel 1994 che era in servizio ad un distaccamento volontario del Comando di Lecco».

«In questi giorni sul territorio nazionale sono state consegnate ben 60 nuove autoscale – dicono i sindacati – alcune di queste arriveranno sicuramente in Emilia Romagna, quindi auspichiamo che una di queste arrivi al Comando di Piacenza per evitare l’assegnazione dell’ennesimo mezzo di ripiego, comunque poco efficiente, di un altro comando della regione».
«I cittadini della Provincia di Piacenza in primis non si meritano un trattamento del genere – conclude la nota – e nemmeno i Vigili del Fuoco di questa provincia che da troppo tempo sono costretti a lavorare con mezzi di scarto forniti da altri comandi avvilendoci nella nostra professionalità e nel nostro impegno che da sempre mettiamo al servizio della comunità».


vigili del fuoco nave

Vigili del Fuoco Ravenna. FP CGIL: “Grave avere turni mancanti nel servizio di Soccorso nautico”

“Dieci giorni di inattività, dieci giorni di esposizione al rischio. Il servizio nautico dei Vigili del Fuoco di Ravenna rimane in stand by per mancanza di personale”

A denunciarlo è la Fp Cgil che segnala l’anomalia emersa in queste ultime settimane. A fronte di un personale ridotto (composto da 19 unità, anziché le 26 richieste), costretto a serrare i ranghi per affrontare ogni potenziale criticità, il servizio non può più essere garantito con la necessaria regolarità.

Già nel marzo del 2021, la Fp Cgil aveva denunciato la grave carenza di uomini e mezzi. Fino ad oggi, si era fatto ricorso al lavoro straordinario delle poche unità rimaste, ma la crisi ha ormai raggiunto un punto di non ritorno quando il budget delle ore di straordinario si è esaurito. Dal 20 ottobre scorso, nonostante le richieste del comandante di incrementare le ore di lavoro supplementare destinate alla caserma di Ravenna, il servizio non può essere più garantito con conseguenze potenzialmente molto serie.

“La mancata copertura dei turni del soccorso nautico rappresenta una situazione grave, che si è già registrata sette volte a ottobre e quattro in questo scorcio di novembre”

commenta Maria Antonietta Cirillo della Fp Cgil Ravenna. “Le ripercussioni, in caso di necessità d’intervento del servizio nautico dei Vigili del Fuoco, potrebbero essere estremamente gravi e riteniamo sia doveroso informare la cittadinanza. Chiediamo, con urgenza, agli organi politici di attivarsi per sollecitare il Ministero di competenza a intervenire. Nell’immediato serve lo stanziamento delle ore di lavoro straordinario necessarie a garantire il servizio di soccorso. In ottica futura è necessario l’arrivo di nuove unità, che consentano di superare definitivamente l’attuale programmazione emergenziale”.

 

Dall’articolo di Ravenna Notizie


Siamo come sei - La storia di Leonardo

“Siamo come sei” è un viaggio fra i volti e le voci delle persone che ogni giorno si impegnano per rendere le nostre comunità più accessibili, sicure e giuste.
Sono le storie dei delegati e delle delegate di FP CGIL in Emilia-Romagna. La prima tappa del nostro viaggio è la stazione dei vigili del fuoco di Bologna, per conoscere Leonardo.


Guarda tutto il video dell’intervista con Leonardo.

Leonardo è un vigile del fuoco di Bologna, si occupa della centrale operativa, del coordinamento logistico e della gestione delle sostanze tossiche.

Da più di vent’anni è anche delegato sindacale e ora è il coordinatore provinciale della CGIL Vigili del Fuoco di Bologna.

Aspetto una decina di minuti di fronte alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Bologna prima che Alessandro, il ragazzo con il quale mi sono messo d’accordo per l’intervista mi apra la porta. La centrale si trova sulla Ferrarese, una strada provinciale molto trafficata che parte dal quartiere della Bolognina, attraversa la “bassa” e arriva, per l’appunto, a Ferrara.

E’ una mattina di novembre e a Bologna inizia a fare freddo. Alessandro mi accoglie con occhi sorridenti e stanchi e mi dice subito che purtroppo non riuscirà a fare l’intervista che avevamo concordato perché deve gestire alcune emergenze.

“In centrale è sempre così, un’emergenza dietro l’altra, però puoi parlare con Leonardo, il coordinatore della CGIL Vigili del Fuoco di Bologna

La centrale dei vigili del fuoco di Bologna

Mi guida nei stretti corridoi della centrale con passo veloce, senza badare troppo a me e alla mia falcata fantozziana evidentemente più lenta e affannosa. Mi sforzo di stargli dietro e raggiungiamo l’ufficio di FP CGIL. Qui Alessandro mi abbandona dicendomi che arriverà a momenti Leonardo e che posso aspettarlo lì.

Obbedisco, d’altronde non posso fare altrimenti.

Dopo qualche minuto arriva Leonardo che prima che mi possa presentare mi chiede subito se voglio un caffè. Accetto volentieri e dopo qualche chiacchera iniziamo a predisporre tutto per l’intervista dentro l’ufficio sindacale.

Leonardo e la sua CGIL

Leonardo mi racconta di come è entrato nella CGIL, del perché fa il delegato sindacale, della fatica di tenere insieme il lavoro e l’attività di rappresentanza. Sorride quando gli chiedo se è contento di essere considerato un eroe. Gli fa molto piacere essere considerato tale, ma mi ricorda che lui e i suoi colleghi sono lavoratori come gli altri, non hanno superpoteri e vorrebbero più diritti.

Leonardo mi spiega che ad esempio i vigili del fuoco non hanno la tutela dell’Inail come tutti gli altri lavoratori. Ovviamente questo è un problema perché se fai il vigile è piuttosto normale farsi male a lavoro e molti suoi colleghi sono stati costretti ad anticiparsi di tasca propria cure mediche, tutori e visite specialistiche.

Mentre parlo con Leonardo mi viene da pensare che noi cittadini diamo davvero un sacco di cose per scontate.

Diamo per scontato che ogni giorno ci sono migliaia di lavoratori e lavoratrici che si impegnano per garantire sicurezza delle nostre comunità e che lo fanno spesso in condizioni di sotto-organico, con contratti non rinnovati da anni, rischiando di doversi pagare le cure mediche per infortuni causati sul posto di lavoro.

Facciamo bene a pretendere servizi di qualità, veloci e flessibili. Ma forse dovremmo ricordarci che se i Servizi Pubblici spesso non funzionano al meglio la colpa è nel fatto che, come dice FP CGIL, mancano all’appello almeno 600 mila lavoratori e lavoratrici nella Pubblica Amministrazione.

Finiamo l’intervista e mentre arrotolo i cavi mi faccio raccontare da Leonardo come è cambiato il suo lavoro con la Pandemia.

Mi spiega che il lavoro del vigile del fuoco è un lavoro di squadra e che il covid ha complicato un po’ tutto.

“Sembra una banalità, ma anche solo dover uscire con due camionette invece che con una, perché non possiamo stare in troppi in uno spazio piccolo fa tutta la differenza del mondo. Perché il nostro è un lavoro in cui dobbiamo comunicare bene e velocemente con i nostri compagni e se dobbiamo farlo via radio fra membri della stessa squadra da due diverse macchine tutto si complica”

Usciamo dalla zona con gli automezzi e le macchine di soccorso. Non nego che il bambino che è in me vorrebbe chiedere a Leonardo di farlo salire su ogni Camion, fargli provare un estintore e fargli suonare la sirena.

Per pudore mi limito a salutare e ringraziare per l’intervista e per tutto il resto.


Reperibilità Vigili del Fuoco? Così non va

A seguito dell’informativa su reperibilità, disponibilità al richiamo straordinario in caso di interventi rilevanti e/o emergenze di colonna mobile del Direttore Regionale, pubblichiamo la nota delle strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF.

 

AL DIRETTORE REGIONALE VVF EMILIA ROMAGNA
Dott. Ing. Michele de Vincentis

Egr. Direttore,
le scriventi OO.SS. , maggiormente rappresentative del personale Vigili del Fuoco , dopo attenta valutazione in merito all’ oggetto, sono ad evidenziare quanto segue. Va premesso che la materia necessita di attenta analisi attraverso un necessario confronto negoziale dove possono e devono essere approfonditi tutti gli aspetti legati all’organizzazione del lavoro nello specifico di una materia ad oggi, non contrattualizzata.

Lo strumento “ Telegram”, per quanto efficace ed idoneo ad alcune necessità organizzative del Corpo , ad oggi, è una applicazione in uso solo a parte del personale VF e pertanto, non può divenire lo strumento discriminante o preferenziale per taluni piuttosto che per altri. Segnaliamo inoltre che la disponibilità nelle giornate di “libera“ oltre a non dare diritto ad alcuna corresponsione economica , va a penalizzare coloro i quali sono già inseriti mensilmente nei servizi di vigilanza, non potendola per cui effettuare.

Riteniamo pertanto, alla luce delle informazioni acquisite, di non poter concordare con la proposta presentata e riteniamo oltremodo indispensabile aumentare gli organici nazionali e non sopperire a tali carenze con istituti non contrattuali per i quali auspichiamo un approfondimento a livello nazionale attraverso lo strumento contrattuale.

Con l’occasione porgiamo distinti saluti.
Bologna, 15.11.2021

CGIL VVF
F.to Monari Alessandro

CONFSAL VVF
F.to Massimo Ligorio

FNS CISL VVF
F.to Frabetti Massimo

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Emergenza incendi boschivi - COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

In questo Ferragosto di fuoco, nel pieno di un’ emergenza climatica di cui la politica sembra disinteressarsi, le lavoratrici ed i lavoratori dell’istituzione più amata dagli Italiani sono chiamati, come sempre, a togliere le castagne dal fuoco ad un’amministrazione sempre più avvolta dai problemi. I mezzi per la lotta AIB della Regione Emilia Romagna sono vecchi di decenni e con centinaia di migliaia di chilometri, vengono spostati dalla parte opposta del paese restando, spesso, in panne a metà strada.
La mobilitazione del personale avviene sempre con regole diverse e che paiono improvvisate di volta in volta: al personale arrivato sul posto dopo circa 19 ore di viaggio non viene garantita la mensa di servizio ma viene elargito un buono pasto, questo non è accettabile.
Chiediamo, con forza, che al personale impegnato nelle operazioni vengano riconosciute condizioni di lavoro dignitose e rispettose: la mensa, l’orario di lavoro, i riposi al rientro, il reintegro del personale devono essere quelle previste dal contratto e dal buon senso.

Le calamità vanno gestite attraverso l’integrazione nel soccorso collaborando fattivamente, ognuno per le proprie competenze, con la protezione civile e gli altri enti del soccorso. Anche nel nostro territorio, a seguito della proroga dello stato di massima allerta per gli incendi boschivi, abbiamo richiesto l’aumento delle squadre boschive fino al 29 Agosto.

Va rivista la legge che affida alle regioni la lotta agli incendi boschivi, creando, di fatto, regioni più o meno virtuose, va garantito al Corpo Nazionale un ruolo centrale e di coordinamento nella lotta agli incendi boschivi. Sono indispensabili nuove assunzioni scorrendo ed esaurendo la graduatoria dell’attuale concorso pubblico a 250 posti, implementando gli organici e rinnovando completamente il parco automezzi.

Alla fine dell’emergenza, con ogni probabilità, rimarranno le solite pacche sulle spalle, medaglie e dichiarazioni di stima ed affetto nei confronti di una categoria di lavoratrici e lavoratori insostituibili sul campo, ma bistrattati, ancora una volta, dai palazzi del governo.

Il Coordinatore Regionale Fp-Cgil VVF
Alessandro Monari

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