Il 28 ottobre 2026 è stato sottoscritto definitivamente il CCNL Funzioni Locali 2025-2027, un accordo che introduce importanti novità per le lavoratrici e i lavoratori di Comuni, Province, Regioni e degli altri enti del comparto.
Per la FP CGIL Emilia-Romagna, il rinnovo rappresenta un passo avanti nel riconoscimento del valore del lavoro pubblico, ma non può essere considerato un punto di arrivo. Restano infatti aperte questioni fondamentali che riguardano i salari, gli organici e la qualità dei servizi pubblici garantiti alla cittadinanza.
Nuova indennità di comparto e tutela dei salari dall’inflazione
Tra i risultati più significativi del rinnovo del contratto delle Funzioni Locali c’è l’introduzione di una nuova indennità di comparto, finanziata attraverso uno specifico stanziamento di risorse statali.
Una misura fortemente voluta dalla FP CGIL per contribuire a ridurre il divario retributivo tra le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali e quelli degli altri comparti della Pubblica Amministrazione.
Un’altra importante conquista è l’inserimento, per la prima volta, di una clausola di salvaguardia salariale contro gli aumenti imprevisti dell’inflazione.
È già previsto per luglio 2027 un incontro tra le parti per verificare l’eventuale scostamento dell’inflazione rispetto alle previsioni e valutare, se necessario, interventi a tutela del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Profili professionali e personale: le questioni ancora aperte
Il nuovo CCNL Funzioni Locali 2025-2027 contiene anche un impegno importante per il superamento dei profili professionali ad esaurimento, a partire da quelli del personale educativo e scolastico.
Un obiettivo che la FP CGIL continua a sostenere, ma che necessita ancora di una soluzione legislativa concreta.
Allo stesso tempo, rimangono centrali due rivendicazioni: il rafforzamento del fondo di perequazione e l’avvio di un piano straordinario di assunzioni negli enti locali.
Anche in Emilia-Romagna è fondamentale investire nel personale per garantire servizi pubblici efficienti e accessibili. Senza organici adeguati e retribuzioni dignitose, diventa sempre più difficile rispondere ai bisogni delle comunità e valorizzare le professionalità presenti negli enti.
Legge di Bilancio 2027: servono investimenti nel lavoro pubblico
Il rinnovo contrattuale rappresenta un risultato importante della contrattazione, ma da solo non è sufficiente a risolvere le criticità strutturali del comparto.
Per questo la FP CGIL chiede che la Legge di Bilancio 2027 preveda risorse aggiuntive per sostenere i salari, rafforzare gli organici e garantire il funzionamento degli enti locali.
Come sottolineato dal Segretario generale della FP CGIL, Federico Bozzanca, il contratto rappresenta un punto di ripartenza per continuare a rivendicare maggiori investimenti nel lavoro pubblico.
Il 20 novembre sciopero generale CGIL per difendere il lavoro pubblico
La firma del CCNL Funzioni Locali non esaurisce le ragioni della mobilitazione.
La FP CGIL Emilia-Romagna aderisce allo sciopero generale del 20 novembre 2026, proclamato dalla CGIL, per chiedere politiche economiche e sociali capaci di tutelare salari, diritti e servizi pubblici.
Difendere il lavoro negli enti locali significa anche difendere i servizi che ogni giorno vengono garantiti a cittadine e cittadini.
Il rinnovo del contratto è un passo avanti. Ora servono risorse, assunzioni e investimenti per dare valore al lavoro pubblico e garantire servizi di qualità a tutte e tutti.
