Lunedì 27 aprile, nel corso di una conferenza stampa, la FP CGIL di Ferrara ha presentato gli esiti del questionario somministrato nei primi giorni di febbraio a oltre 3.300 lavoratrici e lavoratori del settore pubblico impiegati nella provincia.
Le risposte raccolte nei diversi comparti — sanità pubblica e privata, Stato, enti locali, ambiente e settore educativo — restituiscono un quadro chiaro e trasversale: il lavoro pubblico è sotto pressione. Al centro emergono la carenza di personale, conseguenza di anni di tagli alla spesa pubblica, il mancato adeguamento dei salari all’inflazione e le crescenti difficoltà nel conciliare tempi di vita e tempi di lavoro.
I dati del questionario, elaborati da una società di comunicazione, saranno ora la base per il lancio di una petizione rivolta alla cittadinanza. L’obiettivo della FP CGIL è costruire un’alleanza tra chi lavora nei servizi pubblici e chi ogni giorno quei servizi li utilizza, perché la qualità del lavoro pubblico riguarda direttamente la qualità della vita delle persone e delle comunità.
“Vogliamo fare un’operazione di controcultura rispetto alla sottocultura fatta dal Governo, ma anche da quelli precedenti, caratterizzata dai tagli e dall’indicazione dei dipendenti pubblici come ‘fannulloni’”, ha dichiarato Marco Blanzieri, segretario generale FP CGIL Ferrara. “Con questa petizione vogliamo mirare ai diritti costituzionali. La nostra Costituzione è l’elemento centrale di tutti i nostri ragionamenti e dei percorsi di costruzione di un’alternativa per il mondo del lavoro pubblico”.
Alla conferenza stampa era presente anche Veronica Tagliati, segretaria generale CGIL Ferrara, che ha sottolineato l’importanza di aumentare la consapevolezza tra cittadini e utenti, superando gli stereotipi che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori pubblici come privilegiati.
“C’è necessità di valorizzare il lavoro pubblico nel nostro Paese”, ha ribadito Tagliati. “Come organizzazione ci assumeremo la responsabilità di allargare al massimo la partecipazione nella tutela dei beni e dei servizi pubblici tra lavoratori e cittadini”.
Come FP CGIL Emilia-Romagna sosteniamo questo percorso, perché difendere il lavoro pubblico significa difendere sanità, scuola, servizi educativi, enti locali, ambiente, amministrazioni e presidi fondamentali di cittadinanza. Senza investimenti, senza assunzioni e senza salari adeguati, a pagare il prezzo non sono solo le lavoratrici e i lavoratori, ma l’intera collettività.
La petizione promossa dalla FP CGIL Ferrara vuole quindi aprire una fase nuova: mettere insieme lavoratori, utenti e cittadini per chiedere servizi pubblici più forti, più accessibili e più vicini ai bisogni delle persone.
