Il “Reggio Emilia Approach” è un modello educativo conosciuto e studiato in tutto il mondo, un patrimonio costruito ogni giorno grazie al lavoro di insegnanti, educatrici, atelieristi, pedagogiste, cuochi, personale ausiliario e di tutte le lavoratrici e i lavoratori dei servizi educativi per l’infanzia. La visita della Principessa del Galles Kate Middleton a Reggio Emilia, prevista per il 13 e 14 maggio, rappresenta un ulteriore riconoscimento internazionale al suo valore. La FP CGIL Emilia-Romagna sottolinea come questo prestigio internazionale debba tradursi anche in un pieno riconoscimento professionale, economico e contrattuale per chi garantisce la qualità dei servizi educativi 0-6 anni.
Il valore del personale educativo non può più attendere
“Reggio Emilia vive giorni di grande orgoglio – scrive la FP CGIL in una nota – ma crediamo sia arrivato il momento che all’eccellenza educativa corrisponda una piena dignità contrattuale e professionale, superando la stagione dei soli ringraziamenti formali”.
Mentre il mondo guarda a Reggio Emilia come modello educativo di riferimento, il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 evidenzia ancora numerose criticità per il personale educativo degli enti locali.
La FP CGIL richiama i dati nazionali che mostrano un aumento delle dimissioni volontarie nel settore educativo pubblico locale, fenomeno che rende urgente intervenire per rendere il comparto maggiormente attrattivo attraverso salari adeguati, valorizzazione professionale e migliori condizioni di lavoro.
Rinnovo contratto Funzioni Locali: servono risorse e nuove assunzioni
Per la FP CGIL è fondamentale che il nuovo contratto nazionale affronti in maniera concreta il tema dell’inquadramento professionale del personale educativo degli enti locali, prevedendo risorse dedicate in grado di riconoscere l’elevata professionalità richiesta nei servizi educativi.
Altro nodo centrale riguarda il crescente aumento dei carichi di lavoro, che rischia di compromettere il benessere organizzativo e la qualità stessa del servizio educativo.
“È necessario stanziare risorse per un piano straordinario di assunzioni – sottolinea il sindacato – perché il costo del personale educativo non può continuare a gravare esclusivamente sui Comuni. Lo Stato deve assumersi la responsabilità di sostenere economicamente un modello educativo riconosciuto a livello internazionale”.
“Il Comune si faccia portavoce presso ANCI e Governo”
La FP CGIL chiede inoltre che il Comune di Reggio Emilia si faccia promotore, in sede ANCI, di una forte pressione nei confronti del Governo affinché il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori dello 0/6 venga posto al centro delle trattative nazionali.
“Non è più accettabile – conclude la FP CGIL – che un modello educativo definito un valore che parla al mondo continui a confrontarsi con condizioni contrattuali che non ne riconoscono la specificità e l’importanza sociale. L’eccellenza di Reggio Emilia deve riflettersi anche nella tutela di chi ogni mattina apre le porte delle scuole garantendo i diritti dell’infanzia”.
