Il 9 settembre 2026 sono riprese le trattative per il rinnovo del CCNL dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari. Un confronto che entra ora in una fase importante, con diversi avanzamenti già raggiunti ma anche con alcuni temi centrali che devono ancora trovare una soluzione soddisfacente.

Nel testo presentato da ARAN nei giorni precedenti all’incontro sono stati recepiti numerosi miglioramenti ottenuti nel corso della trattativa, in particolare su materie rilevanti come relazioni sindacali, orario di lavoro, carriere, ferie e festività, assenze, permessi e aspettative, servizio fuori sede e formazione.

All’apertura del confronto, il presidente dell’ARAN Antonio Naddeo ha ribadito l’obiettivo di arrivare rapidamente alla conclusione della trattativa e ha annunciato l’invio alle organizzazioni sindacali di un testo completo del contratto entro il 22 settembre, così da mettere a disposizione tutti gli elementi necessari per affrontare la possibile fase conclusiva del negoziato.

Come FP CGIL Medici e Dirigenti Sanitari abbiamo espresso apprezzamento per il lavoro svolto nei mesi di trattativa, sottolineando allo stesso tempo la necessità di trovare risposte concrete sui punti che restano ancora aperti.

Parte economica: valorizzare le componenti stabili della retribuzione

Sul piano economico, le risorse disponibili determinerebbero un aumento medio lordo pro capite di 393 euro mensili, al quale si aggiungono le risorse destinate all’incremento dell’indennità di specificità.

Resta però da definire la distribuzione di alcune voci economiche. Per noi è necessario destinare maggiori risorse alle componenti fisse e ricorrenti della retribuzione, con particolare attenzione allo stipendio tabellare e alla posizione fissa degli incarichi.

L’obiettivo è garantire una valorizzazione stabile delle professionalità e un reale dinamismo delle carriere per tutte le dirigenti e tutti i dirigenti dell’Area.

Rimane inoltre prioritario superare la disparità nel finanziamento dell’indennità di specificità sanitaria prevista dal 2026, che continua a penalizzare in modo significativo la Dirigenza Sanitaria.

Incarichi, risultato e Fondi Aziendali: i nodi ancora aperti

Anche sul versante normativo rimangono questioni importanti da affrontare.

Abbiamo nuovamente chiesto il riconoscimento dell’anzianità di servizio ai fini dell’assegnazione degli incarichi per gli Specialisti Ambulatoriali successivamente assunti nelle Aziende e negli Enti attraverso concorso pubblico.

È stata inoltre ribadita la necessità di una definizione più favorevole del limite massimo di ore che, in applicazione del decreto legislativo 502 del 1992, possono essere considerate utili ai fini del risultato. Riteniamo che il fondo utilizzato come riferimento per questo calcolo debba essere depurato dalle risorse residue relative alle condizioni di lavoro.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche al capitolo dei Fondi Aziendali. Su questo tema abbiamo chiesto l’apertura di uno specifico tavolo tecnico prima del 22 settembre, con l’obiettivo di affrontare e risolvere alcune criticità prodotte nel tempo dalla successione delle diverse norme.

Il confronto deve proseguire sui temi ancora irrisolti

Restano infine altri importanti aspetti del contratto sui quali sarà necessario proseguire il confronto nei prossimi incontri, a partire dal sistema delle indennità, dalla libera professione e dalla disciplina di pause e riposi.

Il lavoro svolto fino a oggi ha consentito di ottenere miglioramenti significativi, ma la fase conclusiva della trattativa dovrà fornire risposte anche sui temi ancora aperti.

Come FP CGIL continueremo a lavorare perché il rinnovo del contratto riconosca concretamente professionalità, responsabilità, condizioni di lavoro e percorsi di carriera delle Dirigenti e dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari, valorizzando chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario pubblico.

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