È proseguito martedì 15 settembre il confronto per il rinnovo del CCNL AIOP RSA, il contratto che riguarda le lavoratrici e i lavoratori delle strutture socio-sanitarie assistenziali aderenti ad AIOP. Nel corso della trattativa sono stati registrati alcuni importanti avanzamenti sul piano normativo, mentre resta ancora una distanza significativa sulla parte economica.
Un nodo che per noi non può essere rinviato. Le lavoratrici e i lavoratori del settore attendono infatti da 14 anni il rinnovo del contratto e, in tutto questo tempo, hanno continuato a garantire assistenza e cura alle persone più fragili, affrontando anche un forte aumento del costo della vita.
In questi anni il personale ha sostenuto le proprie rivendicazioni attraverso scioperi, manifestazioni, presidi e mobilitazioni, chiedendo un riconoscimento economico adeguato al valore del lavoro svolto e alle professionalità impiegate nelle strutture.
Passi avanti sulla parte normativa del contratto
Il confronto con AIOP ha permesso di raggiungere alcuni risultati significativi nell’aggiornamento degli istituti normativi.
Sul tema della genitorialità, la trattativa ha riguardato maternità e paternità, riposi per allattamento, congedo parentale, malattia del bambino, gravidanza e allattamento a rischio.
In particolare, è stata raggiunta l’intesa sull’integrazione fino al 100% della retribuzione per i cinque mesi di congedo obbligatorio di maternità. Previsto inoltre il riconoscimento del 100% della retribuzione, fino a un massimo di 15 giorni, in caso di ricovero d’urgenza dei figli fino ai quattro anni di età.
Un altro avanzamento riguarda il contrasto alla precarietà. Nel corso del negoziato sono stati infatti ridotti i limiti percentuali complessivi per il ricorso ai contratti a tempo determinato, compresi quelli attivati attraverso la somministrazione di lavoro. L’obiettivo è ridurre il ricorso al lavoro precario nelle strutture interessate e favorire rapporti di lavoro più stabili.
Legge 104: i diritti non possono essere compressi
È proseguito anche il confronto sui permessi previsti dalla Legge 104/1992.
La nostra posizione resta chiara: l’eventuale programmazione della fruizione dei permessi non può essere imposta unilateralmente alle lavoratrici e ai lavoratori e, soprattutto, non può trasformarsi in una limitazione dei diritti riconosciuti dalla legge.
L’organizzazione del lavoro deve essere conciliata con il pieno rispetto delle tutele previste per chi assiste familiari con disabilità o si trova nelle condizioni tutelate dalla normativa.
Nuove tutele per patologie oncologiche, invalidanti e croniche
Nel contratto viene inoltre recepita la disciplina introdotta dalla Legge n. 106/2025 per le lavoratrici e i lavoratori affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche.
È prevista la possibilità di richiedere un periodo di congedo, continuativo o frazionato, fino a un massimo di 24 mesi, con conservazione del posto di lavoro, nei casi di malattie oncologiche o di patologie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%.
Vengono inoltre riconosciute 10 ulteriori ore annue di permesso per visite, esami strumentali, analisi e cure mediche frequenti.
La stessa tutela viene estesa alle lavoratrici e ai lavoratori con figli minorenni che si trovino nelle medesime condizioni di salute.
Il nodo resta quello degli aumenti salariali
Gli avanzamenti ottenuti sulla parte normativa rappresentano risultati importanti, ma non sono sufficienti per chiudere positivamente il rinnovo del CCNL AIOP RSA.
Ad oggi, infatti, non si registra un analogo avanzamento sulla parte economica. La proposta formulata dalla parte datoriale resta insufficiente rispetto alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori e non consente di recuperare adeguatamente il ritardo accumulato in quattordici anni di mancato rinnovo.
Dopo un periodo così lungo, il nuovo contratto non può limitarsi ad aggiornare diritti e istituti normativi. Deve garantire anche un incremento economico concreto e significativo, capace di riconoscere professionalità, competenze e responsabilità di chi ogni giorno assicura servizi essenziali alle persone più fragili.
È necessario inoltre intervenire per ridurre il divario retributivo rispetto agli altri CCNL del settore applicati alle stesse figure professionali.
Come FP CGIL continueremo quindi il confronto con responsabilità e disponibilità, valorizzando i risultati raggiunti ma senza arretrare sulla richiesta di un rinnovo contrattuale che sia realmente giusto e dignitoso anche dal punto di vista salariale.
Il negoziato proseguirà il 1° ottobre in videoconferenza e il 9 ottobre con un nuovo incontro in presenza. Continueremo a seguire il confronto e a informare lavoratrici e lavoratori sugli sviluppi della trattativa.
