Il 17 ottobre 2026 la Via Maestra torna in piazza a Roma per una grande manifestazione nazionale che mette al centro il futuro del Paese, la difesa dei diritti e la necessità di cambiare le politiche economiche e sociali.
Il concentramento è previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo che raggiungerà Piazza del Popolo intorno alle ore 17.
La mobilitazione, promossa da oltre cento associazioni, nasce dalla volontà di costruire un’alternativa a un modello di sviluppo che continua ad alimentare precarietà, disuguaglianze e impoverimento, mentre sanità, scuola e servizi pubblici affrontano difficoltà sempre maggiori.
Per la FP CGIL Emilia-Romagna, la difesa e il rafforzamento dei servizi pubblici rappresentano una condizione indispensabile per garantire uguaglianza, diritti e coesione sociale. La Costituzione deve tornare a essere il riferimento concreto delle scelte politiche del Paese.
Salari più alti, lavoro stabile e contrasto alla precarietà
Al centro della piattaforma della Via Maestra del 17 ottobre c’è la necessità di restituire valore al lavoro e garantire salari e pensioni adeguati all’aumento del costo della vita.
Le richieste comprendono il contrasto al lavoro povero, il superamento della precarietà, la riduzione delle disuguaglianze salariali tra donne e uomini e la costruzione di prospettive occupazionali stabili, soprattutto per le giovani generazioni.
Anche nel lavoro pubblico è necessario investire nelle professionalità, valorizzare le competenze e garantire condizioni lavorative dignitose. Non può esserci qualità dei servizi senza qualità del lavoro e senza il riconoscimento economico e professionale di chi li garantisce ogni giorno.
Sanità, scuola e servizi pubblici: investire per garantire i diritti
Uno dei punti centrali della manifestazione riguarda il rilancio del welfare pubblico e universale.
La piattaforma della Via Maestra chiede di portare gli investimenti nella sanità pubblica al 7,5% del PIL e quelli nell’istruzione al 5%, accompagnando queste risorse con nuove assunzioni, il rafforzamento dei servizi e la riduzione delle liste d’attesa.
Per la FP CGIL Emilia-Romagna, difendere la sanità pubblica, la scuola, i servizi sociali e le pubbliche amministrazioni significa difendere i diritti delle persone e contrastare le disuguaglianze.
La progressiva riduzione delle risorse e la carenza di personale rischiano infatti di compromettere la capacità del sistema pubblico di rispondere ai bisogni della cittadinanza, aumentando le differenze tra chi può permettersi di rivolgersi al privato e chi è costretto ad aspettare o a rinunciare alle cure.
Servono investimenti strutturali, nuove assunzioni, rinnovi contrattuali adeguati e una valorizzazione concreta delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici.
Giustizia fiscale: meno tasse su salari e pensioni
La manifestazione nazionale del 17 ottobre pone al centro anche la necessità di un sistema fiscale più equo.
La Via Maestra chiede di ridurre la pressione fiscale su salari e pensioni, rafforzare il contrasto all’evasione e aumentare il contributo delle grandi ricchezze, delle rendite e degli extraprofitti.
L’obiettivo è dare piena attuazione al principio costituzionale della progressività fiscale, secondo cui ciascuno deve contribuire alle spese pubbliche in relazione alla propria capacità economica.
Una maggiore giustizia fiscale è anche lo strumento necessario per reperire le risorse da destinare alla sanità, all’istruzione, al welfare e ai servizi pubblici.
Ambiente e lavoro: una transizione ecologica giusta
La tutela dell’ambiente e la qualità del lavoro devono procedere insieme.
La piattaforma della Via Maestra rivendica una transizione ecologica capace di creare nuova occupazione, sostenere l’innovazione e accompagnare la trasformazione del sistema produttivo, senza scaricarne i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Servono politiche industriali, investimenti pubblici e interventi per la tutela del territorio, la mobilità sostenibile, l’energia e l’agricoltura.
La lotta alla crisi climatica deve diventare un’occasione per costruire un modello di sviluppo più sostenibile, giusto e attento ai bisogni delle persone.
Pace e disarmo: le risorse devono andare alle priorità sociali
La manifestazione della Via Maestra a Roma sarà anche un’occasione per ribadire la centralità della pace, della diplomazia e della cooperazione internazionale.
La piattaforma contesta l’aumento delle spese militari e chiede di destinare maggiori risorse alle politiche sociali, alla sanità, alla scuola e al lavoro.
In un contesto internazionale segnato da guerre e tensioni crescenti, è necessario riaffermare il valore della pace e il ruolo della diplomazia come strumenti fondamentali per la risoluzione dei conflitti.
Difendere la democrazia e il diritto al dissenso
La Via Maestra richiama infine la necessità di difendere gli spazi di partecipazione democratica, la libertà di manifestare e il diritto al dissenso.
La piattaforma chiede di superare le disposizioni dei decreti sicurezza considerate restrittive delle libertà democratiche e di rafforzare gli strumenti di rappresentanza e partecipazione.
La Costituzione rappresenta il punto di riferimento per costruire un Paese fondato sull’uguaglianza, sulla solidarietà e sul rispetto dei diritti fondamentali.
Il 17 ottobre in piazza per cambiare l’Italia
La manifestazione nazionale della Via Maestra non è soltanto la somma di singole rivendicazioni, ma la volontà di costruire una prospettiva comune per il futuro del Paese.
Lavoro dignitoso, salari adeguati, sanità e scuola pubbliche, giustizia fiscale, tutela dell’ambiente, pace e democrazia sono parti di un unico progetto di cambiamento.
Come FP CGIL Emilia-Romagna, condividiamo la necessità di rimettere al centro il valore del lavoro pubblico e il ruolo fondamentale dei servizi pubblici nella costruzione di una società più giusta.
Per questo riteniamo fondamentale sostenere le ragioni della mobilitazione del 17 ottobre: perché i diritti sanciti dalla Costituzione non restino principi astratti, ma diventino realtà concreta nella vita quotidiana delle persone.
La Via Maestra è quella indicata dalla Costituzione. Il 17 ottobre a Roma, insieme per cambiare l’Italia.
