Lo scorso 23 ottobre è stato sottoscritto, presso la sede della Regione Emilia Romagna, il “Memorandum per sostenere l’acquisizione della qualifica oss da parte di personale occupato in enti/aziende che erogano servizi per persone non autosufficienti e con disabilità”.
L’intesa è stata raggiunta tra l’Assessorato al Welfare, Terzo Settore, Politiche per l’Infanzia della Regione Emilia Romagna, le Associazioni di categoria Enti/Gestori dei servizi in accreditamento socio-sanitario, Cgil e Cisl.
Perché il Memorandum
Lo scopo del Memorandum è stato quello di stabilire delle misure per favorire la partecipazione ai corsi di qualificazione gratuiti per operatori socio-sanitari, finanziati dalla Regione, di personale privo di qualifica ma già inserito nei servizi socio-sanitari.
In cosa consiste
Tra le misure:
- la possibilità di svolgere tutte le 300 ore di tirocinio socio-sanitario presso servizi diversi della medesima azienda in cui si è già dipendenti;
- la possibilità di svolgere il 50% delle 450 ore di lezioni attraverso la formazione a distanza (FAD);
- la garanzia dell’utilizzo delle ore di qualificazione retribuite già disciplinate dai CCNL;
- l’introduzione di un incentivo di 1000 euro, da parte delle cooperative sociali/aziende per favorire la partecipazione e erogate a titolo di patto di stabilità di 2 anni dal conseguimento della qualifica oss;
- i confronti aziendali per convenire sulle misure di conciliazione tempi di lavoro e tempi di formazione.
Le misure intendono mitigare, il più possibile, il disagio per le lavoratrici e i lavoratori che dovranno frequentare il corso da 1000 ore, che potrà svolgersi in un lasso di tempo di 18 mesi.
L’obbiettivo è quello di mantenere alta la qualificazione all’interno del sistema dei servizi socio-sanitari della regione e di intervenire nel mercato del lavoro, oggi in sofferenza, per raggiungere il miglioramento del rapporto operatori/utenti all’interno dei servizi accreditati, come convenuto nella nuova disciplina dell’accreditamento regionale socio-sanitario.
Il Memorandum prevede il monitoraggio costante tra i sottoscrittori dell’andamento dei corsi e delle misure convenute. Prevede anche l’istituzione di tavoli distrettuali per verificare la concreta attuazione delle misure introdotte.
