Il 30 settembre scadono i contratti di circa 1.600 lavoratrici e lavoratori assunti con il PNRR e rimasti fuori dalle assunzioni a tempo indeterminato. La FP CGIL chiede la proroga dei contratti e le risorse necessarie per arrivare alla stabilizzazione. Lunedì 21 settembre giornata di mobilitazione nazionale, con iniziativa anche al Tribunale di Bologna.
Mancano pochi giorni alla scadenza dei contratti di circa 1.600 lavoratrici e lavoratori PNRR del Ministero della Giustizia che non sono stati interessati dalle procedure di assunzione a tempo indeterminato. I contratti termineranno il 30 settembre 2026 e, a pochi giorni dalla scadenza, resta aperto il tema della loro continuità lavorativa.
Per questo la FP CGIL ha proclamato per lunedì 21 settembre una giornata di mobilitazione nazionale, con iniziative nei palazzi di Giustizia di numerose città italiane.
Anche l’Emilia-Romagna parteciperà alla mobilitazione: a Bologna l’appuntamento è dalle 12.30 presso il Tribunale, dove confluiranno anche lavoratrici e lavoratori provenienti da altri territori della regione.
FP CGIL: garantire continuità al personale PNRR
La richiesta della FP CGIL è innanzitutto quella di evitare che il 30 settembre centinaia di professionalità già formate escano dagli uffici giudiziari.
Il personale assunto nell’ambito del PNRR ha lavorato negli ultimi anni all’interno degli uffici del Ministero della Giustizia, contribuendo alle attività legate agli obiettivi di riduzione dell’arretrato e dei tempi dei procedimenti. La stessa normativa che ha avviato le stabilizzazioni dal 1° luglio 2026 ha previsto procedure rivolte al personale PNRR con almeno 24 mesi di servizio, nei limiti delle facoltà assunzionali e dei posti disponibili.
Secondo la FP CGIL, lasciare fuori una parte di queste lavoratrici e di questi lavoratori significherebbe disperdere competenze ed esperienza già presenti nell’amministrazione, oltre a mantenere una condizione di precarietà proprio mentre agli uffici giudiziari viene richiesto di consolidare i risultati raggiunti.
Prorogare i contratti e trovare le risorse per la stabilizzazione
La FP CGIL chiede quindi che i contratti in scadenza il 30 settembre siano prorogati almeno fino al 31 dicembre 2026 e che nella prossima legge di Bilancio vengano individuate le risorse necessarie per consentire l’assunzione definitiva del personale ancora escluso.
Il sindacato ha inoltre presentato proposte di modifica nell’ambito dell’iter parlamentare dei provvedimenti sulla Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di intervenire sia sulla continuità occupazionale sia sulla prospettiva di stabilizzazione del personale precario.
La mobilitazione del 21 settembre punta dunque a riportare al centro una richiesta precisa: dare una prospettiva stabile a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori PNRR della Giustizia ancora precari e, allo stesso tempo, rafforzare gli organici e il funzionamento degli uffici giudiziari.
