Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata attendono da anni il riconoscimento dei propri diritti contrattuali e salariali. Chiediamo alle istituzioni di convocare con urgenza un confronto e di intervenire su una situazione che non può più essere rinviata.

La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata è diventata insostenibile. A distanza di mesi dalla richiesta di incontro già avanzata il 4 giugno, continuiamo a chiedere alle istituzioni l’apertura urgente di un confronto sul rinnovo dei contratti del settore.

Parliamo di professioniste e professionisti che ogni giorno garantiscono servizi sanitari essenziali alla cittadinanza, spesso in condizioni sempre più difficili, e che attendono da troppo tempo il riconoscimento dei propri diritti contrattuali e salariali.

Contratti scaduti da anni e salari da tutelare

Le lavoratrici e i lavoratori interessati attendono il rinnovo dei propri contratti, in alcuni casi, da 14 e 8 anni. Un ritardo non più sostenibile, soprattutto in una fase nella quale l’aumento del costo della vita continua a pesare sui salari e sul potere d’acquisto.

A fronte di questa situazione, preoccupa il perdurare del silenzio istituzionale. Tanto più dopo l’intervento previsto dal decreto lavoro, che ha escluso il personale della sanità privata dall’indennità di vacanza contrattuale riconosciuta agli altri dipendenti dei settori privati.

Una decisione motivata con la presunta incertezza dei ricavi delle imprese del settore, nonostante queste operino sulla base di budget triennali definiti dalle Regioni.

Il risultato è che migliaia di lavoratrici e lavoratori, già in attesa da anni del rinnovo, sono stati esclusi anche da uno strumento pensato per tutelare i salari durante i periodi di vacanza contrattuale, rinviando ancora una volta la questione alla contrattazione con controparti che da anni non aprono i tavoli.

Serve un intervento immediato delle istituzioni

Come FP CGIL continuiamo quindi a chiedere un confronto immediato sul rinnovo dei contratti della sanità privata.

Non è accettabile che un settore fondamentale del sistema sanitario continui a reggersi sul lavoro e sulla professionalità di migliaia di persone senza che venga riconosciuto loro un trattamento contrattuale ed economico adeguato.

Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di favorire concretamente la riapertura del confronto e di garantire che alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità privata siano riconosciuti gli stessi diritti e la stessa dignità che devono valere per tutto il lavoro sanitario.

Se il silenzio dovesse proseguire, saremo pronti a rafforzare ulteriormente le iniziative di mobilitazione, dando continuità al percorso già avviato a sostegno della vertenza.

La sanità privata svolge una funzione rilevante all’interno del sistema sanitario. Non è possibile continuare a riconoscerne il ruolo senza riconoscere, allo stesso tempo, il valore del lavoro di chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento.

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