Si è svolto il 24 giugno 2026, presso la sede dell’ARAN, un nuovo incontro tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali sul rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027. Al centro del confronto, la bozza di articolato trasmessa dall’ARAN alle parti sindacali, un testo che introduce alcune modifiche rispetto alle proposte precedenti, ma che per la FP CGIL resta ancora insufficiente su diversi punti centrali per la tutela e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli enti locali.

Le proposte contenute nella bozza ARAN

La bozza presentata dall’ARAN interviene su diversi aspetti del contratto. Tra questi, la possibilità di integrare ulteriori risorse per il finanziamento degli incarichi di elevata qualificazione negli enti privi di dirigenza, con l’adeguamento in aumento del limite minimo nel rispetto dell’articolo 23, comma 2, del D. Lgs. 75/2017.

È stata inoltre proposta una semplificazione delle voci di costituzione del fondo per gli enti senza dirigenza. Su questo punto sono state parzialmente accolte alcune richieste sindacali, con l’obiettivo di ricomprendere, pur attraverso un raggruppamento delle fattispecie, quasi tutte le voci storiche di alimentazione del fondo. Nel corso dell’incontro è stata avanzata anche la possibilità di estendere questa formulazione non solo agli enti senza dirigenza, ma all’intero comparto.

La bozza interviene poi sul tema delle indennità nel periodo di ferie, prevedendo l’inserimento nel calcolo di alcune voci accessorie erogate nell’anno precedente. Viene inoltre superata la differenziazione del numero di ferie per i neoassunti, una misura positiva che va nella direzione di una maggiore equità tra lavoratrici e lavoratori.

Un altro punto riguarda ferie e riposi solidali: la possibilità di utilizzo dell’istituto viene ampliata anche per prestare assistenza al coniuge e ai parenti o affini entro il secondo grado.

Sul fronte della formazione, il testo rafforza il ruolo delle attività formative per l’accrescimento e lo sviluppo professionale, la riqualificazione e la progressione del personale. Vengono richiamate anche le esigenze legate alle innovazioni tecnologiche, compresa l’introduzione dell’intelligenza artificiale, ai cambiamenti organizzativi e normativi, ai processi di mobilità, al reclutamento di nuovo personale e allo sviluppo della qualità dei servizi.

Accolta anche una richiesta sindacale relativa all’incremento del fondo per il lavoro straordinario, con la possibilità di finanziarlo in seguito all’approvazione dell’articolo 6, comma 3, del D.L. 23/2026, il cosiddetto decreto “Sicurezza”.

Infine, la bozza prevede un momento di monitoraggio delle dinamiche retributive, attraverso un incontro di verifica congiunta sugli andamenti delle retribuzioni contrattuali e di fatto, sulla base dei dati Istat e della Ragioneria Generale dello Stato. Come chiarito nel corso dell’incontro, il mese di luglio sarà inserito come riferimento per il confronto. Viene inoltre richiamata l’attuazione del D. Lgs. 96/2026 in materia di parità retributiva tra donne e uomini.

Le priorità della FP CGIL sul rinnovo del contratto

Nel corso della discussione, la Segretaria nazionale FP CGIL Tatiana Cazzaniga ha espresso le valutazioni dell’organizzazione sindacale sul testo proposto, chiedendo l’applicazione anche al comparto Funzioni Locali di alcune parti già presenti nell’ipotesi di CCNL Funzioni Centrali.

Il punto centrale resta il rafforzamento delle relazioni sindacali. L’osservatorio paritetico deve essere istituito a livello di comparto, come già previsto nelle Funzioni Centrali. È inoltre necessario ampliare l’informativa, seguita da un incontro di approfondimento, alle linee generali di riorganizzazione, alla rilevazione della condizione occupazionale delle persone con disabilità e ai piani del fabbisogno del personale.

Altrettanto importante è integrare le materie oggetto di confronto, includendo almeno i criteri di funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale quando incidono sul rapporto di lavoro. Le innovazioni tecnologiche non possono essere introdotte senza trasparenza, partecipazione e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Progressioni, fondi e incarichi di elevata qualificazione

Sul tema delle progressioni economiche all’interno delle aree, la FP CGIL ha proposto una formulazione finalizzata a ridurre il rischio di discrezionalità e incertezza interpretativa. Occorre chiarire meglio il peso dell’esperienza professionale maturata nell’ente o nell’unità organizzativa e il rapporto con i periodi già valutati nelle precedenti progressioni. In assenza di una formulazione realmente migliorativa, per la FP CGIL è preferibile non introdurre norme ambigue.

Rispetto alla semplificazione del fondo della contrattazione per gli enti senza dirigenza, pur apprezzando il tentativo di razionalizzazione, il testo risulta ancora carente. In particolare, manca una previsione adeguata sulla possibilità di integrare la parte stabile del fondo a fronte di una riduzione permanente del fondo per lo straordinario.

Sul finanziamento degli incarichi di elevata qualificazione, la FP CGIL ha ribadito la propria contrarietà all’utilizzo delle risorse delle capacità assunzionali. Negli enti senza dirigenza non può accadere che l’integrazione delle risorse per le elevate qualificazioni produca una riduzione del fondo della contrattazione decentrata senza il preventivo assenso delle parti negoziali.

Indennità, formazione e congedi: servono maggiori tutele

Un altro tema rilevante riguarda le indennità nel periodo di ferie. Per la FP CGIL è necessario ricomprendere nel calcolo anche le indennità legate alle condizioni di lavoro e adeguare il limite minimo alla durata e alla percentuale oraria del rapporto di lavoro.

Sul fronte della formazione, riteniamo che la valorizzazione del personale interno impegnato nelle attività di docenza, tutoraggio e mentoring debba essere finanziata con le risorse destinate alla formazione, riconoscendo il valore professionale di chi contribuisce direttamente alla crescita delle competenze all’interno degli enti.

È stata inoltre ribadita la forte contrarietà all’equiparazione del congedo per malattia del figlio alla durata del certificato medico. Si tratterebbe di una misura fortemente penalizzante per madri e padri lavoratori, in contrasto con l’esigenza di rafforzare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.

Verso i prossimi incontri del 7 e 21 luglio

Il confronto proseguirà con due tavoli plenari già fissati per il 7 e il 21 luglio. Per la FP CGIL Emilia-Romagna il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 deve rappresentare un’occasione reale per rafforzare salari, diritti, partecipazione sindacale e qualità del lavoro pubblico.

Le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Locali garantiscono servizi essenziali per le comunità, spesso in condizioni difficili, con organici insufficienti e responsabilità crescenti. Il contratto deve dare risposte concrete: più salario, più tutele, più valorizzazione professionale e più democrazia nei luoghi di lavoro.

Privacy Preference Center