Un risultato importante per la contrattazione nel comparto delle cooperative sociali dell’Emilia-Romagna. È stata firmata l’ipotesi di accordo di secondo livello regionale che istituisce, per la prima volta su tutto il territorio regionale, il Premio Territoriale di Risultato (PTR) per le lavoratrici e i lavoratori del settore.
L’intesa rappresenta un passaggio particolarmente significativo, in quanto definisce uno strumento comune capace di estendere la contrattazione e rafforzare il ruolo dei territori.
Per la FP CGIL Emilia-Romagna, l’obiettivo è chiaro: fare in modo che una parte dei risultati economici prodotti dalle cooperative possa essere redistribuita anche alle lavoratrici e ai lavoratori che, ogni giorno, contribuiscono con la propria professionalità alla qualità dei servizi.
Un Premio Territoriale di Risultato pari a 550 euro
Già dai bilanci relativi al 2026, in presenza di utile e allo scattare degli indicatori, l’ipotesi di accordo stabilisce il riconoscimento di un Premio di Risultato.
L’importo del Premio, il cui riferimento è pari a 550 euro, dipenderà dal verificarsi di alcuni requisiti: dalla capienza dell’utile (per un tetto massimo del 35% a disposizione del premio) e dallo scattare degli indicatori relativi a produttività/redditività e qualità/efficienza/innovazione.
È inoltre prevista una maggiorazione del 10% per le lavoratrici e i lavoratori che opteranno per prestazioni di welfare aziendale (se disponibili) o per la previdenza complementare.
Un accordo regionale che rafforza la contrattazione nei territori
L’accordo norma l’istituto del PTR in maniera omogenea in tutta la regione, offrendo nuovi strumenti alla contrattazione territoriale, che rimane livello negoziale centrale per la sua capacità di rispondere alle specificità delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio.
In un settore caratterizzato da attività essenziali per il sistema sociale, sociosanitario, educativo e assistenziale regionale, riconoscere economicamente il contributo del lavoro rappresenta un elemento centrale della nostra azione sindacale.
Ora la parola alle lavoratrici e ai lavoratori
Quella sottoscritta è un’ipotesi di accordo. Il prossimo passaggio sarà quindi il confronto con le lavoratrici e i lavoratori.
Entro il 20 ottobre si svolgeranno le assemblee nei territori, durante le quali saranno illustrati i contenuti dell’intesa e saranno le lavoratrici e i lavoratori a esprimersi sull’accordo.
Come FP CGIL Emilia-Romagna consideriamo questo risultato un passo importante per estendere la contrattazione di secondo livello, redistribuire una parte della ricchezza prodotta e rafforzare il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori nelle cooperative sociali.
