Si è svolto il 17 giugno un nuovo incontro nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL 2025/2027 del comparto Sanità Pubblica. Il confronto si è concentrato in particolare sulle declaratorie delle aree e dei profili professionali, un tema centrale per aggiornare l’ordinamento professionale e riconoscere in modo più adeguato competenze, responsabilità e funzioni di lavoratrici e lavoratori del Servizio sanitario nazionale.
L’aggiornamento dei profili professionali era un impegno già contenuto nelle Dichiarazioni Congiunte del precedente CCNL 2019/2021 ed è parte integrante della piattaforma rivendicativa per il nuovo contratto. Dopo anni di profonde trasformazioni organizzative, tecnologiche e professionali, la sanità pubblica ha bisogno di un contratto capace di riconoscere il lavoro reale che ogni giorno tiene in piedi servizi, cura, assistenza, ricerca, prevenzione e supporto amministrativo.
Nuovi profili professionali e aggiornamento delle declaratorie
Nel corso dell’incontro è stata registrata positivamente l’introduzione, nell’area dei funzionari, del mediatore transculturale e dello specialista in cybersicurezza. Si tratta di figure che rispondono a bisogni sempre più evidenti dentro il sistema sanitario: da un lato la necessità di garantire servizi più accessibili e capaci di dialogare con una società plurale, dall’altro la crescente centralità della sicurezza informatica nella gestione di dati, sistemi e infrastrutture digitali.
Abbiamo chiesto inoltre l’inserimento della declaratoria della figura professionale dell’amministratore di sistema, già presente in altri contratti pubblici, e riteniamo necessario che anche nella sanità pubblica venga riconosciuto pienamente il ruolo di chi garantisce il funzionamento, la sicurezza e la continuità dei sistemi informativi.
Sono state inoltre aggiornate alcune denominazioni professionali: gli ex collaboratori amministrativi professionali e i collaboratori tecnici professionali diventano rispettivamente funzionari amministrativi e funzionari tecnici. È stato introdotto anche il nuovo profilo del funzionario legale nel ruolo amministrativo e quello del tecnologo alimentare nel ruolo tecnico.
ARPA, informatica, soccorso animale e OSS Senior: le richieste da completare
Durante il confronto sono state definite con maggiore precisione anche le declaratorie dell’assistente informatico e alcune specificità relative ai funzionari amministrativi e tecnici che operano presso le ARPA. Su questo punto abbiamo ribadito la richiesta di istituire una sezione contrattuale specifica, capace di valorizzare le peculiarità professionali e organizzative di queste realtà.
Abbiamo inoltre chiesto di esplicitare, tra gli operatori tecnici dell’area del personale di supporto, la figura degli operatori del soccorso animale, e di inserire tra le declaratorie dell’area degli assistenti anche l’OSS Senior, in coerenza con le progressioni verticali già realizzate attraverso le norme del CCNL 2019/2021.
Si tratta di richieste concrete, che nascono dall’evoluzione del lavoro nei servizi e dalla necessità di evitare che competenze già esercitate quotidianamente restino senza un riconoscimento adeguato nell’ordinamento professionale.
Ricerca sanitaria: servono data manager e study coordinator
Un altro punto affrontato riguarda il personale della ricerca. Come FP CGIL abbiamo chiesto di individuare ulteriori figure professionali all’interno delle declaratorie della sezione, in particolare il data manager e lo study coordinator.
Anche in questo ambito è necessario riconoscere professionalità che svolgono funzioni decisive per la qualità, l’organizzazione e la continuità delle attività di ricerca. La sanità pubblica non vive solo nei reparti e nei servizi territoriali, ma anche nei luoghi in cui si produce conoscenza, innovazione e sviluppo scientifico.
Professioni sanitarie: qualificazione e riconoscimento contrattuale devono andare insieme
L’aggiornamento delle declaratorie è un primo passo, ma il percorso non è ancora concluso. Come FP CGIL Emilia-Romagna continueremo a seguire con attenzione anche il percorso parlamentare sul disegno di legge delega di riforma delle professioni sanitarie.
Da tempo sosteniamo che alla maggiore qualificazione universitaria delle professioni sanitarie e alle crescenti responsabilità richieste debba corrispondere un adeguato riconoscimento contrattuale nell’ordinamento professionale. Non può esserci innovazione del sistema sanitario senza valorizzazione del lavoro, delle competenze e delle responsabilità di chi garantisce ogni giorno il diritto alla salute.
Sistema degli incarichi: necessario un finanziamento adeguato
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del sistema degli incarichi. Abbiamo sottolineato che alcune questioni devono essere strettamente legate al finanziamento dei Fondi, a partire dagli incarichi di elevata qualificazione.
Per noi è necessario che questi incarichi siano finanziati attraverso i bilanci delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, e non scaricati sui Fondi contrattuali. Valorizzare le responsabilità non può significare ridurre le risorse disponibili per il salario accessorio complessivo del personale.
Sul lavoro straordinario prestato dai titolari di incarico abbiamo inoltre chiesto che sia prevista anche la possibilità di recupero a giornata intera e che, come per tutto il personale, venga rispettato un tetto al lavoro straordinario, in coerenza con le norme contrattuali.
