Ospedale di Bobbio, mensa assente la domenica: servono garanzie immediate per i dipendenti

All’ospedale di Bobbio resta aperta una criticità che da tempo pesa sulle condizioni di lavoro del personale in servizio nei giorni festivi. Medici, infermieri, operatori tecnici e sanitari impegnati la domenica, infatti, si sono trovati per mesi senza un accesso regolare alla mensa, senza la possibilità di ordinare il pasto e, secondo quanto denunciato dalla FP CGIL, senza un sistema sostitutivo realmente adeguato. Una situazione che ha portato il sindacato a chiedere un intervento urgente per superare una disparità ritenuta non più accettabile.

La questione riguarda un presidio sanitario particolarmente importante per il territorio montano. Proprio per questo, secondo la FP CGIL Emilia-Romagna, non è pensabile che chi garantisce continuità assistenziale debba lavorare in condizioni peggiori rispetto ai colleghi degli altri ospedali della provincia. Il diritto al pasto durante il servizio non può diventare un elemento secondario, né può dipendere dalla sede in cui si lavora o dal giorno in cui si presta attività.

Secondo quanto segnalato dal sindacato, negli altri presidi provinciali il personale in turno nei giorni festivi può ordinare regolarmente il pasto anche in presenza di turni inferiori alle 12 ore. A Bobbio, invece, questa possibilità non sarebbe stata garantita. A ciò si aggiungerebbero ulteriori criticità relative ai criteri per l’accesso ai buoni pasto sostitutivi, con regole considerate penalizzanti per il personale che, per motivi organizzativi, non riesce a usufruire del servizio mensa. Si tratta di un problema concreto, che incide sulla qualità delle condizioni di lavoro e sul riconoscimento dovuto a chi ogni giorno assicura un servizio pubblico essenziale.

Nelle ultime ore, però, sulla vicenda è arrivata anche una replica da parte dell’Ausl. L’azienda sanitaria ha fatto sapere di aver già attivato le verifiche necessarie e di essere al lavoro per individuare una soluzione organizzativa che consenta di garantire ai dipendenti del presidio di Bobbio condizioni analoghe a quelle previste negli altri ospedali della provincia. Per quanto riguarda i criteri di accesso ai buoni pasto, l’Ausl ha inoltre annunciato un riscontro puntuale entro i tempi indicati, spiegando che gli approfondimenti sono già stati avviati.

Si tratta di un passaggio importante, perché riconosce l’esistenza del problema e apre finalmente alla possibilità di un intervento correttivo. Ora, però, alle verifiche e agli impegni dovranno seguire risposte concrete, rapide e misurabili. Per la FP CGIL Emilia-Romagna il punto resta chiaro: occorre assicurare uniformità di trattamento, coerenza con la normativa vigente e rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, anche nei presidi più periferici e nei turni festivi.

La vicenda di Bobbio riporta al centro una questione più ampia, che riguarda la qualità del lavoro nella sanità pubblica e l’attenzione che deve essere garantita a chi opera nei territori montani e nei servizi di prossimità. Non può esserci piena valorizzazione del personale senza il riconoscimento di diritti essenziali e senza condizioni organizzative adeguate. Per questo sarà fondamentale che l’impegno annunciato dall’Ausl si traduca in tempi rapidi in una soluzione stabile e definitiva.

La FP CGIL continuerà a seguire la situazione, chiedendo che alle parole corrispondano fatti concreti. Perché chi lavora all’ospedale di Bobbio non può più essere lasciato in una condizione di disparità rispetto al resto della rete sanitaria provinciale.


19 settembre: scioperi e mobilitazioni della CGIL in Emilia-Romagna per Gaza

La CGIL ha proclamato per venerdì 19 settembre 2025 una giornata di sciopero e mobilitazione nazionale per chiedere la fine del massacro a Gaza, il riconoscimento dello Stato di Palestina e corridoi umanitari immediati.

In Emilia-Romagna lo sciopero coinvolgerà le ultime 4 ore del turno di lavoro in tutti i settori, ad eccezione dei servizi essenziali regolati dalla legge 146/90. Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi essenziali, impossibilitati a scioperare, parteciperanno comunque con assemblee e momenti di mobilitazione nei luoghi di lavoro.

Gli appuntamenti città per città

  • Bologna – Ritrovo ore 17.00 in Piazza Roosevelt, corteo alle ore 17.30.

  • Ferrara – Ore 15.00 concentramento alla Camera del Lavoro (Piazza Verdi), corteo verso la Prefettura.

  • Modena – Manifestazione alle ore 15.00 davanti alla Prefettura.

  • Reggio Emilia – Presidio alle ore 17.00 davanti alla Prefettura (Corso Garibaldi 55).

  • Ravenna – Ore 15.30 concentramento al parcheggio Pala De André, partenza corteo alle ore 16 con arrivo alla Darsena di Città.

  • Forlì-Cesena – Ore 17.00 mobilitazione in Piazza Ordelaffi a Forlì.

  • Imola – Presidio ore 17.00 in Piazza Conciliazione (piazzetta dell’Ulivo), corteo fino a Piazza Caduti per la Libertà.

  • Piacenza – Presidio ore 16.30 in Piazza del Tempio davanti alla Prefettura.

  • Parma – Presidio dalle 16 alle 18 in Piazzale della Pace

  • Rimini – Presidio ore 17.30 davanti alla Prefettura.

Fermare la barbarie e costruire la pace

La CGIL denuncia l’assedio e l’invasione della Striscia di Gaza, che hanno causato decine di migliaia di vittime civili. La mobilitazione del 19 settembre è un atto di solidarietà concreta con il popolo palestinese e un appello alle istituzioni italiane ed europee per sospendere ogni collaborazione militare e commerciale con Israele, avviare un percorso diplomatico e riconoscere lo Stato di Palestina.

Le lavoratrici, i lavoratori, le associazioni e la società civile sono chiamati a partecipare numerosi, nelle piazze e nei luoghi di lavoro, per chiedere pace, democrazia e diritti per tutte e tutti.


Elezioni regionali del 17 e 18 novembre. Il nostro appello al voto!

Domenica 17 e lunedì 18 novembre si voterà per eleggere il/la nuovo/a Presidente e la nuova Assemblea Legislativa (50 componenti) della Regione Emilia-Romagna.

Si tratta di un appuntamento molto importante, considerato quante e quali sono le materie sulle quali la Regione interviene.

In Emilia Romagna sono oltre 3,5 milioni le persone che hanno il diritto di votare.

Sappiamo anche, però, che probabilmente sono molte meno quelle che decideranno di esercitare questo diritto.

I motivi sono tanti, ogni persona ha il proprio, spesso racchiusi nella frase “la disaffezione dalla politica”. Io invece spero che siano in tante, in tanti ad esercitare il proprio diritto di voto.

Ecco, è questo il punto: diritto di voto. Non esercitarlo porta ad una conseguenza: saranno altr3 a decidere per noi, saranno le cosiddette “lobby di potere” a decidere per noi (e ci sono peraltro buone probabilità che tale decisione non ci piaccia…).

Ognun3 saprà chi votare, non ha certamente bisogno di suggerimenti.
Il mio auspicio è che il voto ricada su chi ha maggiormente a cuore il valore del lavoro e l’importanza dell’investimento nei servizi pubblici al servizio di una comunità e, di conseguenza, di quei diritti universali sanciti dalla nostra Costituzione.

E chi lavora nei servizi pubblici sa bene quanto ce ne sia bisogno!
Buon voto a tutt3.

Marco Bonaccini, segretario generale della FP CGIL Emilia-Romagna.


emilia romagna alluvione

Gestione dell'emergenza post-alluvione in Emilia-Romagna: serve una vera pianificazione

Come noto i Vigili del Fuoco dallo scorso maggio, hanno affrontato una delle calamità più nefaste degli ultimi anni, l’alluvione che ha colpito l’ Emilia Romagna.

Per magnitudo, per estensione, per numero di personale intervenuto – anche dal livello nazionale – e numero di interventi (ad oggi sono oltre sedicimila) l’ emergenza in Emilia Romagna è stata unica nel suo genere. L’azione delle donne e degli uomini del Corpo, durante il suo lungo svolgimento, ha salvato vite umane, posto in sicurezza abitazioni, agito sui movimenti franosi, sulle aree alluvionate, ripristinato viabilità, rimosso fango e detriti.

Ad oggi, in molti Comuni, permane la necessità di numerosi interventi, che rimangono nelle strette competenze dei vigili del fuoco, anche attraverso l’uso di specifici mezzi movimento terra, strumentazioni di monitoraggio movimenti franosi, droni, ecc. ma che necessitano di essere programmati e sostenuti, attraverso una convenzione con la Regione Emilia Romagna, con i Comuni coinvolti e con il Commissario straordinario alla ricostruzione, così come già avvenuto per la ricostruzione post-terremoto in Emilia. Infatti, ci risultano ancora abitazioni isolate con strade comunali e provinciali interrotte, invasi creati in aree una volta coltivate, frane ancora numerose ed i piccoli comuni non hanno le forze per reagire da soli. Se le piogge ricominceranno tutti gli interventi sospesi o non completamente bonificati e messi in sicurezza si ripresenteranno in tutta la loro drammaticità.

Pertanto, la FP-CGIL Emilia Romagna si fa portavoce di tali necessità col fine di mantenere un forte legame tra il bisogno del cittadino, delle amministrazioni comunali e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che, ancora una volta, mette a disposizione le proprie competenze e donne e uomini che, con senso di abnegazione, continuano a salvaguardare territori e cittadini.


Marco Bonaccini eletto segretario generale della FP CGIL Emilia-Romagna

Si è svolta stamattina l’assemblea generale della FP CGIL Emilia-Romagna che ha eletto con 80 voti favorevoli su 84 votanti Marco Bonaccini come nuovo segretario generale della categoria regionale alla presenza di Serena Sorrentino, segretaria generale della FP CGIL, e di Massimo Bussandri, segretario generale della CGIL Emilia-Romagna.
Marco Bonaccini succede a Mauro Puglia, eletto in segreteria nazionale della FP CGIL.
A Marco e Mauro va l’augurio di un buon lavoro da parte di tutta la nostra categoria regionale e della CGIL tutta.


Lavoro agile in Agenzia dell'Entrate durante l'emergenza: possibile grazie al nostro intervento!

Disposizioni per il lavoro agile e assenze giustificate: le nuove misure comunicate dalla Direzione Regionale dell’Emilia Romagna

La Direzione Regionale dell’Emilia Romagna ha comunicato l’emanazione di disposizioni rivolte ai Direttori Provinciali. L’obiettivo è autorizzare il lavoro agile per i dipendenti che hanno difficoltà a raggiungere la sede o che affrontano situazioni familiari particolari, come la presenza di figli minori. Inoltre, si considereranno assenze giustificate quelle dei nuovi assunti che si trovano in viaggio o che si confrontano con problemi familiari.

L’impatto delle azioni della FP CGIL: una risposta all’emergenza meteo in Emilia Romagna

Grazie all’incisiva azione della FP CGIL a livello nazionale, regionale e territoriale, l’amministrazione è stata costretta a riconoscere l’acuirsi dell’emergenza meteo in corso nella regione Emilia Romagna. Di conseguenza, è stata concessa l’opportunità di svolgere il lavoro agile a tutti i dipendenti e di non richiedere il recupero delle giornate eccedenti il limite delle 9 mensili per coloro che hanno sottoscritto un accordo individuale. Inoltre, è prevista l’assenza giustificata per i nuovi assunti impossibilitati a raggiungere l’ufficio a causa dell’emergenza.

Un risultato da continuare a monitorato in attesa del decreto che andrà nella direzione da noi fortemente voluta.


vvf

Vigili del fuoco: così non va. Siamo in stato di agitazione!

Vigili del fuoco: così non va. Siamo in stato di agitazione!
La Funzione Pubblica CGIL Emilia-Romagna, unitariamente alle altre sigle sindacali, ha richiesto l’apertura dello stato di agitazione nel corpo dei vigili del fuoco regionale.
Le ragioni della protesta sono tante.
🚒 Chiediamo la presentazione del progetto del polo didattico DOS di Pavullo ed il budget di ore straordinarie x la funzionalità del reparto.
🚒 Chiediamo la copia del POA 2023 sottoscritto con la Regione Emilia Romagna e l’avvio di un tavolo sindacale permanente per contrattare le modalità di equa distribuzione funzionale delle attività concordate con la Regione. La mancanza di coinvolgimento delle OO.SS. nella stesura del POA costituisce una violazione dell’art. 84 del DPR 28 febbraio 2012 n.64.
Chiedendo pertanto la sospensione dell’ organizzazione dei servizi resi in convenzione con la regione Emilia Romagna fino al raggiungimento di un accordo sindacale.
🚒 Formazione regionale : mancata concertazione sui criteri di partecipazione alle attività formative.
🚒 Reparto Volo: è stata richiesta una revisione della disposizione impartita al Reparto Volo DIREMI 9399 in linea con gli standard impartiti a livello centrale. Per garantire adeguati standard di sicurezza ed ammininistrativi.
🚒 Nucleo Sommozzatori: mancate relazioni sindacali e mancata applicazione di concertazione non permettono di effettuare addestramenti in acque profonde con modalità organizzative congrue .
🚒 La protesta riguarda anche le problematiche del settore SAF Emilia Romagna, in modo da garantire la sicurezza alle squadre vf .
Se le richieste non saranno accolte sarà mobilitazione, fino allo sciopero.


La differenza fra Patronato, CAAF o altro

Il Sistema delle tutele e dei servizi della CGIL è l’insieme di tutte le attività offerte alle persone che nel corso delle varie fasi della vita hanno necessità di essere assistite o orientate nel sistema dei diritti e che possono contare su di una rete capillare di servizi sul territorio, strettamente correlati con le organizzazioni di categoria, organizzati direttamente dalle Camere del lavoro, oppure offerti da soggetti associativi con i quali la CGIL ha stretto importanti intese o di cui è essa stessa fondatrice.

Il patronato INCA, il CAAF, gli UFFICI VERTENZE E LEGALI, i SERVIZI ORIENTA LAVORO, sono i soggetti principali dell’offerta del sistema di servizi CGIL.

PATRONATO INCA

Ente di diritto privato che esercita un servizio di pubblica utilità, soggetto ad una specifica legge, aperto a tutti i cittadini, gratuito (tranne un numero limitatissimo di pratiche erogate a pagamento ai non iscritti a Cgil, in base ad una convenzione ministeriale).

Vive di un contributo pubblico regolato in base a quote di mercato e di erogazioni liberali.

Vado al Patronato per:

• Pensioni di ogni tipo;

• Invalidità/inabilità civile;

• Malattia;

• Indennità di disoccupazione;

• Previdenza complementare;

• Handicap e disabilità;

• Permessi e congedi;

• Infortuni sul lavoro;

• Malattie professionali;

• Danni da amianto;

• Danno differenziale;

• Maternità e paternità;

• Assegno sociale;

• Assegno unico universale per le famiglie (in sinergia con il Caaf);

• Reddito/pensione di cittadinanza (in sinergia con il caaf);

• Bonus vari;

• Servizi ai cittadini migranti.

CAAF

Società di capitali (s.r.l. o cooperativa), che fornisce servizi per lo più a pagamento con emissione di regolare fattura, fanno eccezione alcuni servizi in convenzione con la Pubblica Amministrazione.

Vado al Caaf per:

• Modello 730 e modello redditi;

• Isee;

• Imu;

• Red e dichiarazione di responsabilità;

• Colf e badanti;

• Successioni;

• Partite Iva;

• Superbonus 110%;

• Altre pratiche fiscali e non (dichiarazioni integrative, istanze di rimborso, avvisi di accertamento, cartelle, contenzioso, amministratore di sostegno, procedure concorsuali, contratti di locazione, bonus acque potabile,…);

• Bonus vari (energia elettrica, nuclei famigliari numerosi,

diritto allo studio, contributo affitto, social card,

agevolazioni legate all’Isee,…).

UFFICIO VERTENZE E LEGALE (UVL)

Servizio erogato da Cgil stessa, è il punto di riferimento per la soluzione del contenzioso che può verificarsi nel corso del rapporto di lavoro o al momento della risoluzione dello stesso.

Vado all’UVL per:

• Controllo della busta paga, conteggi, recupero crediti per lavoratori dipendenti e assimilati;

• Assistenza nelle procedure concorsuali: fallimenti, concordati preventivi, etc.;

• Contestazione di provvedimenti disciplinari e licenziamenti.

• Procedure conciliative;

• Controllo e recupero dell’indennità di fine rapporto (TFR);

• Assistenza e consulenza contrattuale e legale (in sinergia con le Categorie sindacali).

SOL – SERVIZI ORIENTA LAVORO

Servizio erogato da Cgil stessa.

Vado al SOL per:

• Informazione sui percorsi formativi e di riqualificazione per i giovani in cerca di lavoro, per i disoccupati e per coloro

che intendono riqualificarsi;

• Realizzazione di interventi per la ricerca attiva di un’ occupazione o di una attività di formazione;

• Sostegni pratici per la costruzione di un progetto professionale che aiuti la persona a definire le proprie caratteristiche e le proprie capacità;

• Assistenza necessaria a mettere in pratica le procedure e le modalità da seguire nella ricerca di un’occupazione o per l’ottenimento di prestazioni;

• Informazione dei giovani sulle leggi, sulle regole del mercato del lavoro, sui bandi di concorso, nelle scuole e nelle università.

ALTRO?

Accanto a queste storiche attività di tutela individuale, la rete di protezione della CGIL prevede l’intervento di AUSER, l’associazione di volontariato per l’autogestione dei servizi per gli anziani, di SUNIA e APU che tutelano gli inquilini e i proprietari di casa utenti e di FEDERCONSUMATORI associazione che ha come obiettivi prioritari l’informazione e la tutela di consumatori ed utenti.

Vado al SUNIA se:

· Sono un inquilino con contratto di locazione privato;

· Sono un assegnatario di Edilizia residenziale pubblica (ERP);

· Sono senza casa ed alla ricerca di un alloggio.

Invece, vado all’APU se:

· Sono proprietario diretto della mia casa.

Vado all’AUSER se:

· Ho bisogno di servizi assistenziali, in particolare legati alla non autosufficienza.

Vado alla FEDERCONSUMATORI se:

· Cerco informazione e tutela come consumatore e/o utente.


"Il Pane e le Rose", per una pausa pranzo più giusta in Regione

E’ partita dallo scorso mese una campagna di raccolta firme promossa dal Comitato degli Iscritti della FP CGIL della Regione Emilia Romagna , il titolo della petizione è:

“IL PANE E LE ROSE”

Sicuramente un titolo evocativo per denunciare una situazione che da tempo affligge i dipendenti della regione , se  la pausa pranzo è un diritto riconosciuto a tutela della salute psico-fisica del lavoratore e, così è , ai dipendenti devono essere effettivamente garantiti buoni pasto e spazi adeguati per il consumo del pasto e il recupero psico-fisico , dopo ore di lavoro , sia in presenza che in lavoro agile .

Da una indagine conoscitiva è emerso che in nessuna delle sedi regionali sono presenti servizi di ristorazione adeguati al numero dei dipendenti, sia come spazi attrezzati  per il consumo del pasto, che come offerta per la pausa pranzo.

Nelle sedi periferiche non vi sono neanche delle sale ristoro.

La petizione ha raggiunto un numero importante di adesioni e la prossima settimana una delegazione della FP CGIL verrà ricevuta dall’ Assessore Paolo Calvano. Questo sarà un primo step , l’ obiettivo più ambizioso è di richiedere l’ abrogazione dell’ art 5 comma 7 del DL n. 95 del 2012 convertito in Legge n. 135 / 2012.

Sono passati ormai dieci anni da quando il Governo Monti con la famigerata Spending Review; DL 95/ 2012 , convertito nella Legge 135 / 2012 , ha stabilito all’ art 5 c. 7 che:

 “a decorrere dal 1 ottobre 2012 il valore dei buoni pasto attribuiti al personale , anche di qualifica dirigenziale , delle amministrazioni pubbliche … non può superare il valore nominale di 7,00 euro“

Abbiamo sempre giudicato questa norma ; discriminatoria , punitiva , inutile e inadeguata !

La norma è discriminatoria perché introduce un’ ingiustificata disparità di trattamento fra dipendenti pubblici e lavoratori del settore privato, ai quali, il tetto dei 7.00 euro non trova, giustamente, applicazione.

La norma è punitiva perché, nella logica del perfetto capro espiatorio, scarica per l’ ennesima volta, le responsabilità della cattiva politica sui dipendenti pubblici, oltre a bloccare il loro stipendio e la loro carriera, si è voluto colpirli persino nella pausa pranzo.

La norma è inutile perché i tanto decantati risparmi che avrebbe dovuto procurare, sono stati, alla prova dei fatti, risibili.

La norma è inadeguata perché con l’ aumento costante e vertiginoso dei prezzi, 7,00 euro non sono assolutamente sufficienti a garantire un pasto dignitoso e salutare!


Concorso oss emilia romagna

Concorsi OSS in Emilia-Romagna - Informazioni e supporto

A breve scadranno i bandi di concorso per 6 OSS a Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia e per 69 OSS nella Bassa Romagna. Se hai difficoltà ad inviare la domanda o vuoi prepararti al meglio leggi l’articolo.

CONCORSO OSS 69 POSTI ASP RAVENNA, LUGO, FAENZA

Per prepararti alle selezioni e per risolvere dubbi sulla domanda di iscrizione al concorso rivolgiti ad FP CGIL Ravenna.

Invia una mail con Nome, Cognome, Telefono e Comune di residenza a ra.infoconcorsi.fpra@er.cgil.it

Volantino concorso oss ravenna

CONCORSO OSS 6 POSTI MODENA, REGGIO EMILIA, PARMA, PIACENZA

Se devi presentare la domanda per il concorso OSS indetto dalle Aziende Sanitarie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia FP CGIL Modena ti aiuta.

Giovedi 10 marzo alle ore 18, tramite piattaforma zoom, il tutorial su come presentare la domanda per il concorso!
Di seguito il link per il collegamento:  https://cgiler.zoom.us/j/9748392267


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