Vertenza Giustizia. I problemi degli uffici di Bologna segnalati alla Corte d'Appello

Alla Corte di Appello di Bologna

e, per conoscenza:
al Tribunale di Bologna
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale
al Giudice di Pace di Bologna
alle Lavoratrici e Lavoratori tutti

L’esito delle assemblee svolte negli uffici del Circondario di Bologna (Tribunale, Procura, Corte d’Appello, Giudice di Pace) desta una grande preoccupazione nella scrivente.

Le difficoltà oggettive di coloro che lavorano negli uffici giudiziari sono emerse in ogni occasione: carichi di lavoro eccessivi, carenza di mezzi e strumenti, locali inadeguati per spazi e condizioni igieniche, difficoltà di un reale ed efficace confronto con la parte datoriale. Tutte questioni aggravate da una cronica e
gravissima carenza di personale, solo molto parzialmente sanata dalle assunzioni avvenute nel corso del 2022.

Che le condizioni di lavoro siano problematiche lo dimostra un dato su tutti: chi può sceglie di andar via. A tale proposito sarà utile conoscere quanti dei neo assunti sono rimasti e quanti hanno preferito prestare la propria attività lavorativa presso altre amministrazioni. La scarsa attenzione e cura del Ministero nei confronti dei dipendenti incide su vari piani: i gravissimi ritardi nell’applicazione di accordi sindacali, la mancata attuazione di istituti previsti dal CCNL (la banca delle ore è il caso più eclatante), la mancata valorizzazione delle professionalità.

Dai dipendenti si pretendono competenze informatiche, giuridiche e organizzative senza alcun investimento formativo da parte dell’Amministrazione, nonostante la contrattazione nazionale ed integrativa impegni il datore di lavoro in questo ambito. Ora, alla FP CGIL preme rappresentare a codesta Corte l’enorme esigenza formativa segnalata dalle lavoratrici e dai lavoratori a seguito dell’entrata in vigore della riforma “Cartabia” che, ad oggi, è stata accompagnata da un percorso
formativo pressoché inesistente del personale amministrativo, lasciando ai singoli l’onere di studiare, confrontarsi, approfondire.

L’importanza della problematica richiede un impegno serio e concreto ed un confronto onesto con il personale e con chi lo rappresenta, al fine di trovare sostanziali soluzioni ad un problema che impatta fortemente tanto sulla condizione di chi lavora quanto su quella della cittadinanza.


Prosegue negoziato per il rinnovo CCNL Cooperative sociali

In data 20 marzo 2023 presso la sede di Confcooperative, a Roma, è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali tra le Centrali Cooperative e le OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, Fisascat CISL e UILTUCS.

Le OO.SS dopo aver svolto i dovuti approfondimenti sulla bozza di testo inerente il campo di applicazione presentata dalle Associazioni datoriali durante l’ultimo incontro, hanno evidenziato le diverse criticità contenute nel documento pur ribadendo la volontà di proseguire il confronto in modo costruttivo. Tuttavia le OO.SS., in coerenza con quanto già espresso nei precedenti incontri, sono entrate nel merito dei numerosi aspetti critici, ribadendo che l’eventuale ampliamento del campo di applicazione non potrà prescindere da una precisa perimetrazione delle attività, da un consistente incremento retributivo e da un potenziamento degli strumenti contrattuali che isolino le esperienze di cooperazione spuria specie per quanto concerne l’inserimento lavorativo. Tre elementi essenziali che toccano trasversalmente gli altrettanti ambiti di regolazione delle aree proposte dalle Centrali (sanità, educazione istruzione, inserimento lavorativo).

In considerazione di quanto espresso le OO.SS. presenteranno durante il prossimo incontro, previsto in data 3 aprile p.v., una contro-proposta di rivisitazione dell’ambito di applicazione del CCNL. Nei prossimi giorni, inoltre, proseguiranno i lavori delle tre commissioni tecniche.

Sarà nostra cura aggiornarvi tempestivamente in merito all’andamento della negoziazione.


Il ministro della sanità Schillaci dia le risposte necessarie

 “Il Ministro Schillaci dia le risposte necessarie”. Così la Fp Cgil commenta le dichiarazioni del titolare del dicastero della Sanità ieri nel question time alla Camera dei Deputati. “Condividiamo le preoccupazioni del ministro – afferma la Funzione Pubblica Cgil – per la piaga delle aggressioni nelle strutture sanitarie, ma ci permettiamo di fargli notare che la lotta alle aggressioni è il sintomo di una malattia che si chiama impoverimento del Servizio sanitario nazionale. Siamo già in ritardo su questo fronte, ogni iniziativa è utile ma dica da quando e quanto sarà diffusa”.

Così come, prosegue il sindacato, “è certamente apprezzabile l’intenzione di mettere risorse per rendere attrattivo il lavoro nel Servizio sociosanitario nazionale, peccato che quelle parole vengano dall’esponente di un Governo che non ha messo un euro per il rinnovo del contratto dei lavoratori della sanità che, anziché essere premiati, vedranno di nuovo il blocco dei salari”.

Quanto inoltre, osserva la Fp Cgil, “alla scelta di potenziare, a questo scopo, il valore delle prestazioni aggiuntive, spacciando questa soluzione come quella che può convincere i professionisti a non lasciare o a tornare nel Ssn, si ricade sempre nello stesso errore. Se le retribuzioni sono insufficienti e i carichi di lavoro insopportabili non si tratta di fare lavorare di più chi è già in servizio: si tratta di pagare meglio quei professionisti per quello che già fanno e assumerne altri. Il ministro non lisci il pelo ai cottimisti della sanità nascosti dentro qualche ordine, qualche associazione e qualche lobby datoriale: non è quella la strada giusta. Dica piuttosto cosa intende fare per far fronte all’esodo di personale che egli stesso annuncia per i prossimi anni. A costo di essere ripetitivi: serve un piano straordinario di assunzioni”.

Invece, aggiunge la Funzione Pubblica Cgil, “è molto positiva la presa di coscienza del ministro Schillaci rispetto al fenomeno delle esternalizzazioni che stanno mangiando pezzi interi del Servizio sanitario nazionale, essendo spesso la chiave per aggirare il fenomeno dei tetti alla spesa di personale e ai blocchi delle assunzioni e rischiando di cambiarne per sempre la natura. Lo aspettiamo alla prova dei fatti, ribadendo fin da subito la nostra disponibilità a un confronto vero, ad esempio per condurre insieme una battaglia affinché l’applicazione del Dm 77/22, a vincoli esistenti, non trasformi il Pnrr nella più grande operazione di esternalizzazione della sanità mai vista nel nostro paese. Sui trattamenti previdenziali agevolati da tempo chiediamo che il periodo di lavoro prestato nella pandemia covid valga doppio e che per la sanità come per tutti si superi la Fornero”.

Per il sindacato, “assunzioni, salari e giusta pensione potrebbero essere un primo passo nella pacificazione fra gli operatori tutti e quelle istituzioni che, dopo averli definiti eroi, non hanno dato seguito adeguato a quelle parole. Ma il grande assente è il finanziamento del Fondo sanitario nazionale. Il ministro lo sa che, come denunciano anche le Regioni, sarà il responsabile del collasso della sanità pubblica? Dalle sue parole sembra omettere questo che non è un dettaglio ma il problema del Paese”, conclude la Fp Cgil.


Confermata la segreteria regionale della FP CGIL Emilia-Romagna

Oggi la nostra assemblea regionale ha confermato la nostra segreteria regionale composta da Mauro Puglia, segretario generale, Marco Blanzieri, Elisabetta Morolli, Stefania Bollati e Marco Bonaccini.
Ringraziamo Maritria Coi, della Cgil Emilia Romagna , per la presenza e il supporto in questa così importante giornata per tutti e tutte noi.
Per tutti, tutti i giorni.


Un altro passo avanti per la valorizzazione del personale del servizio sanitario regionale nell’accordo con i sindacati

Un altro passo avanti nell’accordo sottoscritto tra Regione e CGIL-CISL-UIL sulle risorse a disposizione per la contrattazione integrativa e per le progressioni verticali.

Un verbale di accordo importante che apre la strada a una valorizzazione retroattiva al 1 gennaio 2022 per un valore complessivo superiore agli sedici milioni di euro.
Verranno infatti incrementate le risorse a disposizione per pagare le condizioni di disagio del personale turnista, per la pronta disponibilità e per gli incarichi di organizzazione e professionali che possono essere distribuiti, novità assoluta, oltre che per le ex categorie D/DS anche alle ex categorie Bs e C dove sono collocati operatori socio sanitari, autisti soccorritori, personale tecnico e amministrativo.

Infine verrà stanziato un budget per le progressioni verticali così come previsto dal CCNL 19/21 che permetterà a chi oggi svolge funzioni superiori di essere riqualificato.
Il CCNL 19/21 ancora una volta mostra le sue potenzialità per la messa a sistema dell’impegno delle persone che lavorano nel nostro servizio sanitario regionale e che ne rappresentano il vero valore aggiunto.
Resta aperto il rilevante tema delle dotazioni organiche per il quale continuerà la nostra mobilitazione avviata il 3 marzo nella convinzione che avere più medici, infermieri, personale sanitario e assistenziale, oltre che tecnico amministrativo, sia necessario per garantire accesso ai servizi, recupero liste d’attesa, riorganizzazione dei servizi territoriali.


Percorsi di approfondimento professionale per OSS 2023

Nei prossimi mesi organizzeremo ad alcuni appuntamenti di approfondimento professionale dedicati ai nostri iscritti e iscritte OSS: aggiornamenti professionali che trattano in un seminario, singolarmente vari argomenti.

Realizzeremo un percorso con date definite, che vi proponiamo:

1. infezioni correlate all’assistenza – 16 marzo 2023 – ore 16.00/18.00
2. movimentazione dei carichi – 21 marzo ore 16.00/18.00
3. primo soccorso – 30 marzo ore 16.00/19.00
4. alimentazione dell’anziano – 13 aprile 2023 – ore 16.00/18.00
5. integrazione professionale tra infermiere e OSS – 20 aprile ore 16.00/18.00
6. contrastare la violenza in sanità, e non solo – 27 aprile ore 16.00/18.00
7. malattie professionali – 11 maggio 2023 – ore 16.00/18.00

Gli incontri sono realizzati via web con piattaforma ZOOM. La durata di ogni incontro è di 2 ore, tranne il PRIMO SOCCORSO che dura 3 ore. Può essere rilasciato un attestato di partecipazione. Possono partecipare, se interessate, anche figure professionali diverse dagli OSS. Non è ECM.

SE SEI INTERESSAT* A PARTECIPARE CONTATTACI ALLA MAIL oss@er.cgil.it


Prorogate le graduatorie in scadenza dei servizi educativi comunali

Prorogate le graduatorie in scadenza dei servizi educativi comunali. Nel corso della discussione del DL Milleproroghe in Senato abbiamo formulato diverse proposte di modifica, tra cui una proroga per le graduatorie in scadenza dei servizi educativi comunali. La nostra proposta integrata è stata approvata prima nelle commissioni riunite 1a e 5a, poi definitivamente dall’aula del Senato.

Rimane il nostro impegno per: garantire la giusta valorizzazione del personale e completare il loro percorso di riqualificazione, assumere 50.000 unità di personale nei servizi educativi per garantire la piena copertura al 33% della popolazione 0-3 entro il 2026.


Giustizia allo sfascio. La FP CGIL si mobilita!

“Giustizia allo sfascio”Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa promuovono per venerdì 10 marzo un presidio nei pressi del Ministero della Giustizia, in piazza Benedetto Cairoli a Roma dalle ore 12 e anche sui nostri territori. “A quattro mesi dall’insediamento dei nuovi vertici del Ministero – motivano le ragioni della protesta i sindacati -, nonostante le gravissime criticità delle amministrazioni della Giustizia, ben note ai vertici, nulla è stato fatto. Pur avendo fornito ampia disponibilità al dialogo, le relazioni sindacali sono ferme al palo, senza alcun plausibile motivo”.

I sindacati rivendicano nei confronti del ministero guidato da Carlo Nordio misure “volte innanzitutto a migliorare i servizi” come “l’ampliamento degli organici e un piano straordinario di assunzioni anche attraverso lo scorrimento delle graduatorie e la stabilizzazione dei precari, insieme alle procedure di digitalizzazione e smaterializzazione degli atti”. Serve inoltre, proseguono, “dare piena applicazione al contratto nazionale con il contratto integrativo, sbloccare il pagamento del salario accessorio, le progressioni economiche e le carriere, per rendere attrattivo il lavoro nella Giustizia e riconoscere a chi ci lavora i giusti meriti”. Punti sui quali Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa registrano da parte del Ministero “un silenzio assordante”, per queste ragioni “non possiamo rimanere inerti” e indicono un sit in a Roma in piazza Cairoli, nei pressi del dicastero di via Arenula, il 10 marzo dalle ore 12 alle ore 15.


Appalti: CGIL, CISL e UIL, contrari a interventi su servizi pubblici di igiene ambientale

“No alla reintroduzione per le aziende dei settori speciali di pubblica utilità dell’obbligo di terziarizzare una cospicua parte delle attività soggette a concessione pubblica”. Così in una nota Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in merito al parere non vincolante espresso dalla 8° commissione del Senato sullo schema di decreto legislativo recante Codice dei contratti pubblici.

“Evidentemente – proseguono – la sentenza della Corte Costituzionale e la durissima mobilitazione sindacale nell’estate di due anni fa contro chi cercava di affermare per legge, con l’articolo 177 del Codice degli Appalti, un modello di gestione dei servizi pubblici basato solamente sulla riduzione del costo, delle condizioni di lavoro e della qualità dei servizi offerti ai cittadini, non è bastato a chi subdolamente cerca di attivare nuovamente pratiche poco utile ai cittadini e ai lavoratori di settori estremamente importanti per le comunità locali”.

Secondo Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, alla luce della proposta di reintrodurre, anche per le aziende dei settori speciali di pubblica utilità, l’obbligo di terziarizzare una cospicua parte delle attività soggette a concessione pubblica, “è certo che il tentativo di frammentare i servizi pubblici locali in migliaia di minuscoli appalti per favorire i ‘soliti noti’ non è mai cessato nell’azione quotidiana di alcune lobby presenti anche in Parlamento”. I sindacati ribadiscono quindi “la necessità di modelli gestionali industriali anche per i servizi pubblici locali, dove le imprese pubbliche e private concorrono per le loro capacità d’investire e d’innovare, in un contesto dove la crescita dimensionale delle stesse deve essere perimetrata in ambiti territoriali ottimali anche aggregati tra loro”.

Per i sindacati, infine, “la scelta folle del libero mercato senza regole e senza dimensioni ottimali significa sacrificare le imprese industriali e di qualità capaci, anche durante la pandemia, di garantire servizi essenziali con l’apporto fondamentale di migliaia di lavoratori e lavoratrici. La salvaguardia di questi servizi fondamentali e dell’occupazione del settore non può e non deve essere messa in discussione in nessuno modo da nessuna legge, ricordiamo che la Corte costituzionale è stata chiara. Continueremo a vigilare e a contrastare ogni tentativo di smantellamento del settore dell’igiene ambientale, continueremo a chiedere alla politica di impegnarsi per favorire la crescita dimensionale e industriale delle imprese contrastando con il massimo decisone le dottrine ultra liberiste e ideologie pseudo-ambientaliste. Le nostre ragioni andranno avanti forti del grande sostegno che le lavoratrici e i lavoratori ci hanno dato”, concludono  Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.


Resoconto trattativa CCNL Cooperative sociali

Il 21 febbraio è proseguito il confronto con le Centrali Cooperative sul testo di rinnovo contrattuale. Nell’incontro le stesse hanno consegnato una rielaborazione più dettagliata della precedente proposta sul nuovo perimetro del campo di applicazione, così come richiesto unitariamente dalle OO.SS nel precedente incontro. Le OO.SS in seguito a una prima analisi hanno manifestato unitariamente la propria contrarietà su diversi aspetti della proposta di parte datoriale.

Abbiamo espresso durante l’incontro la preoccupazione sul metodo di questo percorso, in quanto la discussione sul campo di applicazione non può essere disgiunta da quelle di merito sugli istituti normo economici sulle quali si riflette, ad esempio indennità, livelli di inquadramento, orario di lavoro e aumenti retributivi. L’obiettivo unitario resta quello di verificare se la proposta delle controparti datoriali, nell’incrocio con le richieste sindacali ci possa permettere di proseguire, con reciproca soddisfazione, nel percorso di rinnovo del CCNL.

Le OO.SS hanno in chiusura rappresentato l’esigenza di un ulteriore e approfondito lavoro di verifica tra le parti sul testo presentato. Le parti rinnovando il mandato alle tre commissioni (area socio sanitaria, socio educativa e inserimento al lavoro – cooperazione di tipo B) sul lavoro tecnico relativo alla declaratoria professionale che proseguirà nei prossimi giorni, hanno definito il calendario dei prossimi incontri che si terranno il 20 Marzo e il 03 aprile 2023.


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