La FP CGIL Emilia-Romagna sostiene con forza la mobilitazione dei Vigili del Fuoco di Ferrara e denuncia il persistere di condizioni non più accettabili nella sede centrale provinciale. Le criticità segnalate non riguardano aspetti marginali dell’organizzazione del lavoro, ma incidono direttamente sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e sulla capacità del Corpo di garantire interventi tempestivi ed efficaci alla cittadinanza.

Per queste ragioni oggi, 9 giugno 2026, i Vigili del Fuoco di Ferrara saranno in sciopero. Una scelta necessaria per richiamare l’attenzione del Dipartimento e del Ministero su problemi noti da tempo, che richiedono interventi strutturali, tempi certi e risposte immediate.

L’adesione allo sciopero è stata pressoché totale, confermando la forza e la compattezza della mobilitazione dei Vigili del Fuoco di Ferrara. Un segnale chiaro, che dimostra quanto le criticità denunciate siano sentite da chi ogni giorno lavora nella sede provinciale e garantisce il soccorso alla cittadinanza. La partecipazione massiccia rende ancora più urgente una risposta concreta: servono interventi immediati, tempi certi e soluzioni strutturali.

Riscaldamento insufficiente: centrale termica al 33%

Una delle criticità più gravi riguarda il sistema di riscaldamento della sede centrale di Ferrara. La centrale termica funziona oggi soltanto al 33%: un solo bruciatore su tre è operativo.

Si tratta di una condizione insostenibile per chi lavora ogni giorno in una struttura pubblica essenziale, chiamata a garantire la sicurezza della collettività in ogni momento. La tutela della salute e della dignità del personale passa anche da ambienti di lavoro adeguati, sicuri e pienamente funzionanti.

Acqua non potabile nella sede provinciale

Alla questione del riscaldamento si aggiunge quella dell’acqua. Le analisi hanno confermato concentrazioni di ferro oltre i limiti di legge, rendendo l’acqua non potabile. Per mesi, dai rubinetti della sede, è uscita acqua calda di colore scuro.

Una situazione del genere non può essere considerata normale né tollerabile. In una sede dei Vigili del Fuoco, dove il personale svolge turni impegnativi e opera spesso in condizioni di emergenza, la disponibilità di acqua sicura e potabile è un requisito minimo di tutela.

Parco mezzi tra i più vecchi dell’Emilia-Romagna

La FP CGIL Emilia-Romagna segnala inoltre le gravi condizioni del parco automezzi. Quello di Ferrara risulta tra i più vecchi dell’Emilia-Romagna. Le continue manutenzioni riducono drasticamente il numero di veicoli disponibili, con conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro e sulla capacità di risposta alle emergenze.

Quando i mezzi sono vetusti e frequentemente fermi per riparazioni, il problema non riguarda soltanto il personale, ma l’intera comunità. Il soccorso pubblico deve poter contare su dotazioni adeguate, moderne e pienamente operative.

Servono interventi strutturali da Dipartimento e Ministero

La FP CGIL Emilia-Romagna riconosce al Comando l’impegno nel cercare soluzioni, ma le risposte arrivate finora sono tardive e insufficienti. Ad oggi mancano tempi certi e interventi strutturali capaci di superare davvero le criticità denunciate.

Per questo chiediamo al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e al Ministero di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non è più tempo di rinvii: servono risorse, programmazione e decisioni concrete.

Non si può garantire la sicurezza dei cittadini se non si tutela chi li soccorre. La sicurezza del territorio passa dalla sicurezza, dalla dignità e dalle condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco.

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