È stata sottoscritta l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale per il personale del comparto delle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027. Un risultato importante perché, per la prima volta, il rinnovo arriva in piena vigenza contrattuale e introduce avanzamenti significativi su salario, diritti, ferie, relazioni sindacali, formazione e regolazione dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.

Come FP CGIL Emilia-Romagna riteniamo che questa preintesa rappresenti un passaggio concreto per tornare a tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori delle Funzioni Centrali, valorizzando al tempo stesso il ruolo del personale pubblico e la qualità dei servizi garantiti alla cittadinanza.

Aumenti salariali e clausola di salvaguardia

Il nuovo contratto prevede incrementi salariali superiori all’inflazione programmata per il triennio di riferimento. Si tratta di un elemento centrale, perché il tema delle retribuzioni resta una priorità per tutto il lavoro pubblico.

Accanto agli aumenti viene introdotta anche una clausola di salvaguardia, con un momento di verifica successivo per valutare l’eventuale scostamento tra gli incrementi contrattuali e l’inflazione effettivamente registrata. L’obiettivo è individuare ulteriori risorse a tutela dei salari, evitando che lavoratrici e lavoratori paghino ancora una volta il prezzo della perdita di potere d’acquisto.

Gli incrementi mensili della retribuzione tabellare, da corrispondere per 13 mensilità, arrivano dal 1° gennaio 2027 a 221 euro per l’area delle Elevate Professionalità, 161,80 euro per i Funzionari, 133,20 euro per gli Assistenti e 126,60 euro per gli Operatori.

Ferie: superata una disparità storica

Un altro punto qualificante riguarda le ferie. Dopo trent’anni viene superata una disparità tra personale neoassunto e personale con maggiore anzianità, con l’equiparazione del numero di giornate annue.

Il contratto reintroduce inoltre la possibilità di modificare le giornate di ferie programmate e riconosce l’indennità di turno anche durante il periodo di ferie. È un avanzamento importante sul piano dell’equità e del riconoscimento del lavoro svolto.

Più diritti, congedi e permessi

L’ipotesi di contratto interviene anche sul terreno dei diritti, migliorando congedi, flessibilità oraria, permessi e ferie solidali. Tra le novità sono previste anche specifiche ore di permesso per gli screening oncologici, un segnale importante di attenzione alla prevenzione e alla salute delle persone.

Per FP CGIL Emilia-Romagna, rafforzare i diritti significa rendere il lavoro pubblico più giusto, più sostenibile e più capace di rispondere alle diverse condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Relazioni sindacali più forti

La preintesa rafforza anche il sistema delle relazioni sindacali, con una migliore definizione delle materie oggetto di confronto, l’introduzione del livello regionale e il potenziamento degli organismi paritetici.

È un punto essenziale: la qualità dei servizi pubblici passa anche dalla partecipazione, dalla contrattazione e dalla possibilità di discutere scelte organizzative che incidono concretamente sul lavoro quotidiano.

Intelligenza artificiale: regole, formazione e tutela del personale

Il contratto introduce una regolamentazione sull’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è favorire tecnologie utili a migliorare l’organizzazione del lavoro, evitando però usi impropri a scapito del personale, dei diritti e della qualità dei servizi.

È prevista anche una formazione mirata per tutto il personale. Per noi è fondamentale che l’innovazione tecnologica sia governata attraverso regole trasparenti, confronto sindacale e piena tutela delle professionalità.

Formazione, disabilità, buoni pasto e lavoro agile

L’ipotesi dedica attenzione alla formazione, alla sua pianificazione strategica e all’accessibilità dei percorsi per il personale con DSA e per il personale con disabilità. Viene inoltre previsto un monitoraggio sulla condizione occupazionale delle persone con disabilità e sugli sviluppi di carriera, contro ogni discriminazione.

Sul piano economico e organizzativo, il contratto interviene anche su buono pasto e trasferte, con lo sblocco del tetto al buono pasto come primo passo per aumentarne l’importo e con l’incremento dei trattamenti di trasferta.

Viene inoltre prevista l’estensione delle giornate di lavoro agile e da remoto per particolari esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ora la parola passa a lavoratrici e lavoratori

La sottoscrizione dell’ipotesi di contratto non chiude il percorso: ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, chiamati a esprimere il proprio giudizio definitivo.

Come FP CGIL Emilia-Romagna continueremo a sostenere un rinnovo che mette al centro salario, diritti, qualità del lavoro pubblico e partecipazione sindacale. Il contratto delle Funzioni Centrali 2025-2027 rappresenta un avanzamento concreto, ma anche una base da cui continuare a rafforzare il valore del lavoro pubblico e dei servizi garantiti ogni giorno alle persone e alle comunità.

Privacy Preference Center