La FP CGIL Emilia-Romagna sostiene la campagna di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL su sanità pubblica e appalti. Nel mese di giugno la mobilitazione prosegue nelle strutture sanitarie della provincia di Reggio Emilia, per incontrare lavoratrici, lavoratori, utenti e cittadini.

La raccolta firme su sanità e appalti a Reggio Emilia entra nel vivo. La FP CGIL sarà presente nelle prossime settimane nelle strutture sanitarie della provincia per sostenere le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL: “Diritto alla Salute” e “I diritti non si appaltano”.

Riteniamo questa mobilitazione un passaggio fondamentale per dare forza a due obiettivi centrali: difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale e garantire diritti, salari, tutele e sicurezza a chi lavora nel sistema degli appalti e dei subappalti.

Si tratta di una campagna nazionale che punta a raccogliere il sostegno di lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, utenti e cittadini per intervenire concretamente su due questioni decisive per il futuro del Paese: il diritto universale alla salute e la qualità del lavoro.

Una legge per difendere il diritto alla salute

La prima proposta di legge, “Diritto alla Salute”, nasce dall’esigenza di rafforzare la sanità pubblica, oggi messa a dura prova da anni di sottofinanziamento, dalla carenza di personale e dalla crescita della sanità privata.

L’obiettivo è garantire cure accessibili a tutte e tutti, ridurre le liste d’attesa, valorizzare il lavoro delle professioniste e dei professionisti della sanità e assicurare servizi pubblici di qualità in ogni territorio.

Difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa difendere un diritto costituzionale. Significa affermare che la salute non può dipendere dal reddito, dal luogo in cui si vive o dalla possibilità di rivolgersi al privato. Significa anche riconoscere il valore del lavoro di chi ogni giorno tiene in piedi ospedali, servizi territoriali, strutture sanitarie e sociosanitarie.

I diritti non si appaltano

La seconda proposta di legge, “I diritti non si appaltano”, affronta il tema degli appalti e dei subappalti, un sistema che negli ultimi anni ha prodotto frammentazione del lavoro, differenze salariali, peggioramento delle condizioni contrattuali e minori tutele per molte lavoratrici e molti lavoratori.

La proposta punta a rafforzare la responsabilità delle aziende committenti, garantire la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi e affermare un principio semplice ma decisivo: a parità di lavoro devono corrispondere parità di diritti, salari e condizioni di sicurezza.

Per la FP CGIL Emilia-Romagna questo tema riguarda direttamente la qualità dei servizi pubblici. Dove il lavoro è povero, frammentato e meno tutelato, anche i servizi diventano più fragili. Per questo la battaglia contro il ribasso negli appalti è una battaglia per la dignità del lavoro e per la qualità dei servizi rivolti alle persone.

Una raccolta firme che diventa proposta di legge

La raccolta firme promossa dalla CGIL ha una caratteristica precisa: non si limita alla denuncia dei problemi, ma propone modifiche legislative concrete per affrontarli.

Attraverso lo strumento della legge di iniziativa popolare, le firme raccolte diventano infatti una proposta normativa che il Parlamento è chiamato a discutere. È una differenza sostanziale che rivendichiamo con forza.

Negli ultimi anni, anche nei territori, non sono mancate raccolte firme promosse per contrastare decisioni amministrative o organizzative. Mobilitazioni che hanno espresso un disagio reale e condiviso, ma che non sempre hanno prodotto i risultati sperati. La CGIL sceglie invece di utilizzare la raccolta firme come strumento di proposta e cambiamento, mettendo al centro obiettivi concreti e percorsi legislativi capaci di incidere realmente sulla vita delle persone, sul lavoro e sul funzionamento dei servizi pubblici.

Il calendario della raccolta firme nelle strutture sanitarie reggiane

Nel corso del mese di giugno la FP CGIL sarà presente nelle strutture sanitarie della provincia di Reggio Emilia per incontrare lavoratrici, lavoratori, utenti, cittadine e cittadini e raccogliere le firme a sostegno delle due proposte di legge.

Le prime iniziative in programma sono:

  • 15 giugno 2026 presso l’Ospedale di Castelnovo ne’ Monti;
  • 18 giugno 2026 presso l’Ospedale di Guastalla;
  • 22 giugno 2026 presso l’Ospedale di Montecchio;
  • 23 giugno 2026 presso la mensa dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia;
  • 24 giugno 2026 presso il complesso del San Lazzaro di Reggio Emilia.

La raccolta firme proseguirà successivamente in altre strutture sanitarie e nei principali luoghi di lavoro del territorio provinciale, con un calendario che verrà progressivamente ampliato e comunicato nelle prossime settimane.

Firmare per una sanità pubblica più forte e un lavoro più tutelato

Invitiamo lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, utenti, cittadine e cittadini a partecipare e a sostenere questa importante iniziativa.

Difendere la sanità pubblica, garantire diritti e tutele negli appalti, contrastare precarietà e disuguaglianze significa investire nel futuro del lavoro e nella qualità dei servizi pubblici.

Firmare queste proposte di legge significa contribuire concretamente a costruire una sanità pubblica più forte, un lavoro più tutelato e una società più giusta.

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