È stata sottoscritta la preintesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027. La FP CGIL ha espresso una valutazione positiva sul risultato raggiunto, frutto della mobilitazione e del confronto sindacale portato avanti per ridurre le distanze retributive tra il personale degli enti locali e quello delle altre amministrazioni pubbliche.
Tra le principali novità figura l’introduzione, per la prima volta, di un finanziamento extracontrattuale a carico dello Stato e non dei singoli enti locali. Le risorse serviranno a contribuire alla riduzione del divario salariale che da anni penalizza lavoratrici e lavoratori delle amministrazioni territoriali.
Si tratta di un primo risultato importante, anche se le somme previste restano insufficienti. Per questo la FP CGIL continuerà a chiedere un aumento consistente del Fondo statale, a partire dalla prossima legge di Bilancio.
Un Fondo statale per rendere il comparto più attrattivo
L’introduzione della nuova indennità di comparto rappresenta il risultato di una lunga battaglia sindacale per riconoscere il valore e le responsabilità del personale degli enti locali.
Negli ultimi anni il comparto ha infatti registrato una crescente difficoltà nel trattenere e reperire personale. Sempre più dipendenti lasciano Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti territoriali per trasferirsi verso amministrazioni pubbliche che offrono condizioni economiche più favorevoli.
Un fenomeno che rischia di aggravare la carenza di organico e di compromettere la qualità e la continuità dei servizi pubblici rivolti alle cittadine e ai cittadini.
«Investire sul personale delle amministrazioni locali significa valorizzare le professionalità, rendere il comparto più attrattivo e garantire più diritti alle comunità», ha sottolineato il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL, Federico Bozzanca.
Aumenti salariali e tutela dal costo della vita
La preintesa prevede aumenti contrattuali superiori all’inflazione programmata e introduce una clausola di salvaguardia per proteggere il potere d’acquisto delle retribuzioni nel caso di aumenti improvvisi del costo della vita.
L’incremento salariale previsto si avvicina inoltre in modo significativo a quello riconosciuto al personale delle Funzioni Centrali, riducendo almeno in parte una distanza economica che per anni ha penalizzato il comparto.
Per la FP CGIL, tuttavia, il percorso dovrà proseguire con ulteriori risorse e interventi strutturali capaci di recuperare pienamente il divario retributivo accumulato.
Stesse ferie per tutto il personale
Un’altra importante novità riguarda il diritto alle ferie. La preintesa elimina la differenza tra il personale neoassunto e quello con maggiore anzianità di servizio, equiparando il numero delle giornate di ferie annuali.
Viene così superata una disparità che non trovava giustificazione nella natura del lavoro svolto e che penalizzava le lavoratrici e i lavoratori assunti più recentemente.
Disabilità, parità salariale e intelligenza artificiale
Il nuovo contratto interviene anche sul tema della disabilità, sul rafforzamento delle relazioni sindacali e sulla definizione più chiara delle materie oggetto di confronto e contrattazione.
Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. L’obiettivo è favorire un impiego delle nuove tecnologie che migliori l’organizzazione del lavoro, evitando utilizzi impropri che possano danneggiare il personale, ridurre le tutele o peggiorare la qualità dei servizi.
La preintesa recepisce inoltre le previsioni europee sulla trasparenza salariale e sulla parità di retribuzione tra uomini e donne, rafforzando gli strumenti per contrastare le discriminazioni economiche e professionali.
Personale educativo e scolastico: prosegue il confronto
Un impegno specifico riguarda il personale educativo, scolastico e i profili professionali a esaurimento.
Le parti hanno condiviso la necessità di individuare una soluzione normativa che consenta il rinquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dai percorsi di riqualificazione.
Il confronto dovrà ora definire tempi, modalità e risorse economiche necessarie, a partire dal primo provvedimento normativo utile.
La mobilitazione continua
La sottoscrizione della preintesa rappresenta un risultato significativo, ma non conclude la vertenza per la piena valorizzazione del lavoro negli enti locali.
La FP CGIL continuerà a mobilitarsi per ottenere maggiori risorse statali, salari adeguati alle responsabilità professionali, nuove assunzioni e condizioni di lavoro capaci di rendere il comparto realmente attrattivo.
Rafforzare le amministrazioni locali significa infatti sostenere i servizi pubblici, migliorare le condizioni di lavoro del personale e garantire risposte più efficaci ai bisogni delle comunità.
