Successo per lo sciopero Federcasa - Adesione oltre l'80%
Lo sciopero di oggi è stato un grande successo. Lavoratori e lavoratrici sono scesi in piazza in tutta Italia e nella nostra regione per chiedere più diritti e più attenzione al tema dell’abitare sociale, ancor più prioritario in un momento in cui i fragili sono sempre più fragili. Siamo scesi in piazza per chiedere il rinnovo del contratto 2022-2024 Federcasa e che sia garantita la professionalità di lavoratrici e lavoratori, impegnati quotidianamente a offrire soluzioni abitative alle persone in condizione di fragilità.
E’ fondamentale ricordare che il patrimonio abitativo italiano destinato all’edilizia pubblica è solo il 4% (tra i più bassi d’Europa). Il sistema Federcasa gestisce circa 800mila alloggi e si stima ci siano 600mila domande inevase di famiglie che avrebbero bisogno di un alloggio e non lo ricevono. La spesa sociale per la casa in Italia è tra le più basse d’Europa (0,5% del Pil). In tempi di inflazione galoppante e aumento delle disuguaglianze, appare ancora più miope l’atteggiamento di chiusura della parte datoriale.
In un contesto sociale in cui 989mila famiglie in povertà assoluta (il 45% del totale) sono in affitto, l’80% degli sfratti sono dovuti a morosità e il Governo non ha rifinanziato il fondo affitto e il Fondo morosità incolpevole. A Federcasa chiediamo risposte concrete ed adeguate per lavoratrici e lavoratori: servono sia un incremento economico che tuteli i salari che un riconoscimento degli arretrati adeguati al tempo che è già trascorso in attesa del rinnovo del Ccnl. Lavoratrici e lavoratori sono in sofferenza e noi siamo con determinazione al loro fianco nella difesa dei loro diritti.
In Emilia-Romagna l’adesione allo sciopero media supera l’80%.
Concorso per 564 funzionari presso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
MAXI-CONCORSO PRESSO L’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI PER L’ASSUNZIONE DI 564 RISORSE NELL’AREA DEI FUNZIONARI
C’è tempo fino al 12 marzo 2024 per inviare la tua domanda di partecipazione.
LINK AL SITO DEL CONCORSO
Come prepararsi al Concorso dell’Agenzia delle Dogane
Puoi prepararti con noi attraverso il corso specialistico che abbiamo preparato finalizzato alla preparazione al concorso pubblicato sul sito nazionale specializzato in Concorsi Pubblici della FP CGIL. I contenuti formativi sono realizzati insieme a Forum PA – azienda leader nel campo della formazione relativa alla pubblica amministrazione – e con l’aiuto di docenti esperti e dirigenti pubblici che hanno prestato la loro professionalità. Video-lezioni registrate, materiale di approfondimento in formato PDF scaricabile, quiz ed esercitazioni.
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Sciopero Nazionale del 20 Febbraio: Lavoratori Federcasa in Protesta per il Rinnovo Contrattuale
Il settore dell’edilizia residenziale pubblica è al centro di un dibattito incandescente riguardante il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di Federcasa. Dopo mesi di trattative la Fp Cgil, la Cisl Fp e la Uil Fpl hanno annunciato uno sciopero nazionale per il 20 febbraio prossimo, poiché le negoziazioni sono giunte a un punto morto.
Le tensioni sono esplose soprattutto per il mancato riconoscimento delle professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici presso le Aziende Casa dell’Emilia Romagna nel percorso di rinnovo del CCNL Federcasa per il biennio 2022-2024. La proposta di un aumento salariale del 1,5% in meno rispetto alle richieste sindacali è stata considerata inaccettabile, specialmente in un contesto di crescente inflazione che erode il potere d’acquisto dei dipendenti.
L’edilizia pubblica, vista come un valore comunitario fondamentale, assume un ruolo cruciale in un contesto sociale segnato dall’aumento della povertà. Per questo motivo, le rappresentanze sindacali hanno chiesto un intervento urgente all’Assessora Regionale Barbara Lori, al fine di sensibilizzare Federcasa sull’importanza di un rinnovo contrattuale dignitoso sia dal punto di vista economico che della revisione del sistema di classificazione del personale, fermo da oltre 6 anni.
L’Assessora Lori ha mostrato comprensione verso le richieste sindacali e si è impegnata a sostenere i lavoratori e lavotrici che fanno riferimento al contratto Federcasa per il recupero del potere d’acquisto dei salari. La sua disponibilità a rappresentare le istanze sindacali è stata accolta positivamente dalla Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che hanno espresso apprezzamento per il suo impegno e ascolto attivo.
La protesta continuerà con presidi e assemblee in tutta la regione, culminando nello sciopero nazionale del 20 febbraio. L’obiettivo è chiaro: ottenere un riconoscimento adeguato per un lavoro che riveste un’importanza sociale significativa e contribuisce alla coesione delle nostre comunità.
Continua lo stato di Agitazione al Centro Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna e Marche
Lo hanno ribadito la FP CGIL di bologna assieme alle altre Organizzazioni Sindacali, in una nota inviata oggi 13 Febbraio al dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità.
Se si è risolta la questione del Comandante di Reparto, che finalmente, dopo molto tempo è stato assegnato, rispetto alla copertura adeguata di personale, ancora non ci siamo e gli operatori presenti sono costretti a numerosissime ore di straordinario.
L’attuale dotazione organica è quella prevista per la gestione di un solo piano e non per i due attualmente in funzione.
Il posto di servizio in Sala Regia, dotata di un computer non idoneo, non trova quasi mai la copertura di personale.
Rispetto alla prevista prossima assegnazione di personale e alla revisione delle piante organiche, valuteremo quello che affettivamente accadrà, considerato che prassi consolidata nel recente passato ha visto assegnare personale, ma contemporaneamente il trasferimento di altro personale in altre sedi. Prassi che di fatto non ha determinato in concreto un aumento di personale.
Non va certo meglio sul fronte condizioni della struttura.
Molti blindati risultano ancora privi di serrature ed alcune camere sono prive di cancello. Una camera è ancora priva di infissi.
Rispetto poi alla capienza dell’Istituto, appare irrisorio da parte di codesto Dipartimento segnalare che oggi il numero dei ristretti è poco al di sotto della capienza regolamentare. L’Istituto bolognese è tra quelli che subisce più ingressi durante il corso dell’anno ed il numero dei posti disponibili anche nel recente passato è stato più volte oltrepassato con le conseguenze che più volte abbiamo segnalato.
Infine, in merito ai prossimi lavori di ristrutturazione, dei quali c’è un evidente necessità, rimarchiamo una assoluta contrarietà all’esecuzione degli stessi con la popolazione detenuta presente in Istituto.
A Bologna presidio in prefettura per dire “NO CPR”
Questa mattina 8 febbraio a Bologna, la fp cgil bolognese ha partecipato, assieme alle altre strutture della camera del lavoro di Bologna, al presidio in prefettura contro l’apertura di nuovi Centri di Permanenza e Rimpatrio, per denunciare le condizioni di coloro che vengono lì costretti e di chi vi opera, verso la manifestazione regionale per dire “NO CPR” che si terrà a Ferrara il prossimo 2 marzo 2024.
Giacomo Giunchedi, delegato sindacale Fp CGIL che opera nell’accoglienza, ha portato il punto di vista di chi lavora nel sistema. Un sistema già pieno di criticità che questo governo con il decreto Cutro ha peggiorato.
Rifiutiamo l’idea di carceri in cui rinchiudere, per poi espellere chi ha la sola colpa di cercare un futuro migliore attraverso la migrazione, magari dopo aver esaurito la funzione di forza lavoro da sfruttare. Oppure di grandi centri dove le persone in attesa di definire il proprio status vengono ammassate in condizione inumane. Persone parcheggiate anche in container e tende, ad attendere di poter esercitare il diritto ad essere considerate persone, senza poter investire sul proprio percorso di autonomia e di inclusione perché private di servizi di integrazione e di rapporti costruttivi con il tessuto sociale, spesso isolate lontane dai centri abitati.
L’abbiamo visto a Bologna nel CAS Mattei e nel nuovo CAS di Ozzano, dove le istituzionale forzano gli enti gestori ad accogliere numeri di persone ingestibili, mortificandone la dignità e prospettando un futuro di invisibilità e di possibile reclusione.
Il prossimo appuntamento quindi sarà il 2 marzo prossimo a Ferrara per dire “NO CPR”
Dopo lo stato di agitazione la FP CGIL Imola ricevuta in prefettura
Questa mattina si è tenuto un incontro presso la Prefettura di Bologna tra le organizzazioni sindacali Fp Cgil – Cisl FP – Uil Fpl e la Direzione della AUSL di Imola. L’incontro è stato convocato a seguito dello stato di agitazione dichiarato contro la decisione dell’azienda di ridurre unilateralmente il salario accessorio a partire da gennaio.
Le richieste principali avanzate dalle organizzazioni sindacali includono la restituzione delle quote di produttività relative al primo trimestre e l’avvio ufficiale delle negoziazioni contrattuali per il 2024. Queste richieste mirano a continuare il processo di valorizzazione del personale avviato nel 2023, con l’obiettivo di non penalizzare gli operatori che si trovano già a fronteggiare quotidianamente carenze di personale per garantire un servizio pubblico essenziale.
Dopo un lungo confronto, mediato dalla Vice Prefetto, è stato redatto un verbale che sospende lo stato di agitazione. La Direzione della AUSL si è impegnata a riconoscere le quote complete di produttività relative al primo trimestre del 2024 entro marzo e a fissare un incontro per la contrattazione del 2024 entro la prima settimana di marzo.
Durante le discussioni, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di riconoscere i turni aggiuntivi prestati dal personale per fronteggiare le carenze di organico attraverso prestazioni aggiuntive finanziabili dal bilancio aziendale. La Direzione ha confermato che questo strumento sarà utilizzato per situazioni di maggiore criticità.
È stato inoltre affrontato il tema delle assunzioni. Le organizzazioni sindacali hanno espresso la necessità di coprire le carenze di personale su tutti i profili. La Direzione ha informato che si stanno effettuando assunzioni dalle graduatorie disponibili per le aree sanitaria e amministrativa, nonostante ci siano ancora vincoli amministrativi che influenzano le assunzioni (attualmente sono in corso 60 cessazioni e cessazioni imminenti da sostituire).
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil – Cisl FP – Uil Fpl considerano positivo l’incontro odierno, poiché rappresenta un primo passo verso il ripristino delle relazioni sindacali corrette. Lo stato di agitazione è stato sospeso, ma non revocato, in attesa dell’incontro di contrattazione del 2024 entro la prima settimana di marzo, durante il quale si dovranno concretizzare gli impegni presi a favore dei lavoratori.
In particolare, per quanto riguarda le assunzioni, le organizzazioni sindacali continueranno a lavorare per garantire, a tutti i livelli, il benessere lavorativo dei dipendenti della AUSL di Imola attraverso turnazioni adeguate e coperture adeguate.
FP CGIL Parma: Adi, un "mostro" di burocrazia e personale a rischio burnout
“Così il sistema non funziona”
Le procedure fissate per l’avviamento dell’Assegno di inclusione, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, evidenziano l’inadeguatezza dell’attuale strutturazione di questa misura: confusione, aggravio di burocrazia, personale a rischio di burnout.
“Anche a Parma – spiega il segretario generale FP CGIL, Ruggero Maria Manzotti – vengono raccolte ogni giorno segnalazioni che trasudano rabbia e frustrazione da parte del personale pubblico coinvolto, quali servizi sociali, sanitari, sociosanitari pubblici, compreso il settore della giustizia, che denuncia da un lato un aumento drammatico del carico di lavoro e dall’altro l’assoluta mancanza di valorizzazione e rafforzamento del personale stesso”.
Ogni servizio ha a che fare con carenza di personale, è ancora molto alta la percentuale di personale precario, e perfino cronica è la carenza del personale amministrativo che opera nei servizi sociali.
“Alla puntigliosità delle linee di indirizzo decise per la presa in carico, che prevede il coinvolgimento anche dei servizi sanitari, socio sanitari, dei centri per l’impiego, degli uffici per l’esecuzione penale esterna, insomma di una rete territoriale costituita ed organizzata, si oppone una realtà fatta di servizi che, ben lontani dall’essere coordinati, sono lasciati soli ad affrontare, senza alcuna informazione e formazione, questo rilevante compito”.
“Più le procedure si complicano e più si ingolfa il personale, meno saranno le persone fragili che riusciranno ad ottenere un sostegno. Molti professionisti si sentono sempre più in prima linea; mancano i decreti attuativi; le procedure assomigliano sempre più ad un percorso ad ostacoli. Quale inclusione sarà possibile in questo modo?”, conclude il segretario FP CGIL.
La nostra lettera al Ministro dell'Economia: preoccupazione per il conguaglio fiscale di febbraio
La FP CGIL ha recentemente inviato una lettera al Ministro dell’Economia per affrontare la questione del conguaglio fiscale che molti di voi potrebbero dover affrontare nella prossima busta paga di febbraio.
La lettera, indirizzata al Ministro dell’Economia, esprime preoccupazione per il conguaglio fiscale che rischia di colpire numerosi dipendenti pubblici, gestiti dal sistema NoiPa. Si sottolinea come le insufficienti trattenute fiscali effettuate durante l’anno abbiano portato a un debito fiscale elevato, con conseguente impossibilità di rateizzazione per molti lavoratori.
La situazione è ulteriormente complicata dalla decisione unilaterale del governo di anticipare le rivalutazioni degli anticipi contrattuali del 2024 con l’ultima mensilità di dicembre 2023, aggravando così il disagio finanziario dei dipendenti pubblici.
La FP CGIL chiede al Ministro dell’Economia di adottare specifiche iniziative per consentire la rateizzazione del debito fiscale o valutare altre misure atte a mitigare questa difficile situazione che coinvolge numerosi lavoratori e le loro famiglie.
È importante che siate informati su questa comunicazione e sulle azioni che il sindacato sta intraprendendo per tutelare gli interessi dei dipendenti del pubblico impiego.
Piacenza "Bene la revoca del servizio di prescuola a Sarmato"
“Apprendiamo con soddisfazione della decisione del Comune di Sarmato di revocare l’affidamento alla cooperativa Erdis dei servizi di prescuola e assistenza scolastica. La revoca arriva alla fine di un lungo percorso di vertenza sindacale condotto da Fp Cgil nei confronti della cooperativa, aperto con segnalazioni già nell’estate del 2022”.
Lo scrive in una nota Fp Cgil di Piacenza, che rappresenta la totalità delle operatrici impiegate nel servizio e le sta seguendo ed assistendo nel percorso di riconoscimento dei loro crediti. “Il sindacato – viene spiegato nella comunicazione – ha coinvolto l’Amministrazione non appena le lavoratrici hanno segnalato una perdurante situazione di irregolarità tanto nel rapporto di lavoro quanto nel pagamento degli stipendi. Da dicembre è pendente presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro la denuncia presentata dalle lavoratrici contro le irregolarità e inadempienze subite”.
“Ci preme sottolineare che queste professioniste – affermano Alberto Gorra e Antonio De Leo per la Fp Cgil – hanno lavorato e stanno lavorando da ottobre 2023 senza aver percepito alcuno stipendio da parte della cooperativa, che è rimasta sorda a tutte le loro richieste ma sempre pronta a esigere con modalità scorrette e non trasparenti sostituzioni improvvise e variazioni di turno. La situazione è degenerata a tal punto che, pur a fronte della celere risposta delle istituzioni alla nostra richiesta di confronto ed all’accoglimento della richiesta di intervento sostitutivo previsto dal vigente codice appalti (che permetterà alle lavoratrici di esser comunque pagate direttamente dall’amministrazione comunale), due di loro sono state costrette a rassegnare le dimissioni per giusta causa. Dopo le vertenze sindacali per alcuni versi analoghe delle cooperative Eurotrend ed Ekopra, la decisione del Comune di Sarmato costituisce un ulteriore importante e virtuoso precedente sul nostro territorio. Si tratta di un precedente tanto più significativo In un momento nel quale il rischio di deresponsabilizzazione del decisore pubblico nei confronti dei gestori di servizi attinenti alla tutela di diritti costituzionalmente garantiti sembra farsi sempre più pressante”.
Preintesa per il CCNL di Unificazione contratto Misericordie e ANPAS
Giovedì 18 Gennaio 2024 è stato siglato un importante passo verso l’unificazione dei Contratti Collettivi di Lavoro di ANPAS ODV e della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Questa Preintesa, relativa al periodo 2020-2022, apre la strada a un contratto unico di comparto “socio-sanitario, assistenziale, del trasporto sanitario e di emergenza urgenza extraospedaliera”. In questo articolo, esploreremo i dettagli della Preintesa e le prospettive future per i lavoratori del settore.
Il Contesto dell’Unificazione
La Preintesa è stata firmata presso la sede di ANPAS a Firenze, confermando e consolidando le condizioni favorevoli pre-esistenti relative al CCNL Misericordie. Questo passo è cruciale per la riduzione dei contratti attualmente in vigore, con l’obiettivo di creare un contratto unico che abbracci varie sfaccettature del settore.
Migliorie e Allineamenti Normativi: La Preintesa allinea i tabellari a quelli della Croce Rossa per la vigenza 2020-22, una condizione essenziale per procedere all’unificazione con la Croce Rossa Italiana (CRI). Inoltre, introduce significative migliorie, inclusa la maternità al 100% e due giorni di permesso retribuito per figli fino a otto anni di età. Sono previsti anche interventi di aggiornamento sui profili professionali e un aumento delle maggiorazioni per il lavoro supplementare dei lavoratori part-time.
Una-Tantum e Calendario di Erogazione
Un aspetto rilevante della Preintesa è l’erogazione di una-tantum di €450,00 come ristoro dei mancati aumenti per gli anni 2020 e 2021. Questa somma sarà riproporzionata per i lavoratori part-time in base al loro orario contrattuale. I tempi di erogazione sono previsti per giugno 2024 (€250) e settembre 2024 (€200).
Prossimi Passi
Ora, il processo prevede l’individuazione del calendario delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori per la valutazione della Preintesa, al fine di procedere alla firma definitiva. Successivamente, si aprirà il tavolo con ANPAS-Misericordie e Croce Rossa per l’unificazione dei CCNL per gli anni 2023-2025.
Pagamento degli Arretrati
Per ANPAS, che ha già riconosciuto un anticipo sul rinnovo contrattuale a partire da dicembre 2022, si procederà all’adeguamento del tabellare con il rimanente aumento e al pagamento degli arretrati e dell’una-tantum. Per le Misericordie, gli arretrati saranno erogati a partire da dicembre 2022 secondo una precisa tempistica.
Conclusioni
La parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori, chiamati a valutare la Preintesa nelle assemblee che si concluderanno entro il 1 febbraio 2024. Questa unificazione dei CCNL rappresenta un passo significativo verso migliori condizioni contrattuali e opportunità per i lavoratori del settore socio-sanitario e assistenziale in Italia.










